Quello che mi è rimasto impresso del consiglio comunale di martedi 16 maggio 2017

In conclusione di serata l’intervento del sindaco. Disarmante, come altro qualificarlo? Nel senso che ti fa cadere le braccia e guardarti sconsolato in giro.
Che a Cesano ci sia un problema, un grosso problema, di buche nelle strade e, sopratutto, di marciapiedi da rifare è cosa talmente ovvia e risaputa che lo ha ammesso lui stesso.
Ma sentite cosa dice: ci sono due società che stanno operando a Cesano per connettere la fibra ottica ai condomini e scopro da un volantino che pure una terza, di proprietà pubblica, è intenzionata a farlo. Ottima notizia per Cesano, ci mancherebbe. Solo che per fare questi lavori può essere necessario rompere le strade e certamente i marciapiedi. Ecco perché sono in difficoltà con queste opere. Inoltre nelle intenzioni del comune c’è l’idea di rifare completamente l’impianto di illuminazione pubblica, 2.700.000 euro di costo, attività che comporterà di nuovo la necessità di rompere, spaccare, scavare strade e marciapiedi.
Ma, tranquilli, nei programmi dell’amministrazione c’è l’idea di completare questi lavori entro il 2018.
Ma va? Ci avrei scommesso un caffè . Indovinate quando si voterà per il rinnovo di sindaco e consiglio comunale? Si esatto, nella primavera 2019. Ovvio, che dopo averne parlato tanto l’amministrazione si impegnerà per far trovare agli elettori cesanese (almeno) dei marciapiedi decenti.
Nel frattempo si può continuare a far la gimkana tra una buca e l’altra sperando di non cadere e di non spaccarsi le ossa.

Ora dico io: sei il sindaco di Cesano, sei responsabile di queste cose. Mi aspetto un atteggiamento meno passivo su questo argomento. Chi opera sono delle grosse società, gente che dovrebbe essere abituata a pianificare le proprie attività. Le hai sentite ? Cosa aspetti a convocare una riunione, una conferenza dei servizi dove tutti gli operatori interessati dichiarino le loro intenzioni e tutti insieme ci si possa coordinare? Dandosi reciprocamente delle scadenze precise. Nel frattempo magari si potrebbe mandare in giro qualcuno, chessò la squadra di manutenzione visto che c’è, a toppare le buche con un poco di catrame e asfalto? È così improbabile pensarlo? O il sindaco di Cesano aspetta di leggere la pubblicità nella propria casella postale per sapere cosa accadrà nella città che amministra?
Altra cosa, tra le molte, che mi è rimasta impressa è questa. A bilancio ci sono 4.600.000 bloccati perché servono a garantire degli incassi che non siamo sicuri di poter fare. Adesso non ricordo il termine tecnico ma la sostanza è questa. Ci sono circa il 60% di contravvenzioni per esempio che non vengono riscosse. Cioè la gente non le paga, ma vengono scritte a bilancio e quindi, essendo crediti poco affidabili, è meglio non spendere quei soldi. Capito?
La cosa sorprendente quando vengono date queste notizie è vedere che non si accende subito una discussione per capire come mai sia possibile che ciò accada e cosa si stia facendo per recuperare questi soldi. O almeno spiegateci anche a noi come sia possibile non pagare multe, tariffe, tasse e imposte e farla franca. Perché almeno anche noi due che queste cose le paghiamo (io che scrivo e tu che leggi) ci adeguiamo all’andazzo generale…
Del resto è stato comunicato che anche il principale pagatore di IMU di Cesano, la società proprietaria delq.re Giardino, non ha pagato la seconda rata dell’IMU 2016.
Anche in questo caso nessuna discussione, ma semplicemente è stata votata una variazione di bilancio per iscrivere questo credito in entrata per il 2017 (si spera…).
Infine la notizia, che il comune procederà ad almeno 5 nuovi assunzioni: a tempo indeterminato è stato (con enfasi) sottolineato. Le assunzioni saranno per mobilità (cioè dipendenti che arrivano da altri enti) e per concorso. Qualcuno sarà inserito nell’ufficio tecnico attualmente in difficoltà. Queste assunzioni sono possibili perché il personale comunale è calato di almeno 25 unità. Di queste 14 sono state le operatrici degli asili nido, licenziate e riassunte da una cooperativa, e gli altri sono dipendenti andati in pensione o trasferiti ad altri enti.
Capito no? Scaricati gli asili nido, ultimo settore non ancora privatizzato (tipo mense, cimiteri ecc.) adesso si può procedere con il riassetto della struttura comunalee riassumere. A me viene da pensare che con 5 nuove assunzioni si sarebbe potuto (e dovuto) evitare la cessione dei nidi e del personale, ma evidentemente i piani erano altri.
Dunque, nonostante tutto, cioè gli allarmi iniziali sulle condizioni del bilancio, la necessità di una revisione dei conti, il pagamento cash di 1.600.000 a Monte dei Paschi per l’affaire piscina, il bilancio di Cesano Boscone è solido e possiamo anche accedere a nuovi mutui. Come quello che serve per pagare i 950.000 euro di costo per il centro storico .
Simpatico siparietto tra il consigliere Insinsola, M5S, che denunciava l’inopportunità di accendere mutui per opere la cui durata in vita non superi la vita del mutuo stesso. Per esempio strade e marciapiedi. Non puoi accendere un mutuo ventennale per rifare queste opere che non durano tanto.
A questa osservazione ha replicato l’ingegnere civile e capogruppo PD Pozza sostenendo che un marciapiede ben fatto deve durare 50 anni.
Al capogruppo PD suggerirei un giro in via Colombo. Guardi i marciapiedi e sappia che forse sono stati fatti 40 anni fa. Ma io li ho visti già così nel 1998 quando mi sono insediato in questa via.
Evidentemente furono fatti male.
Infine, l’idea per i giovani. Costruiamo una struttura per gli skate in via Trento dove c’è il centro giovani, che così si constribuisce ad animarlo. Bene, ottima idea.
Tanto buona che l’aveva già avuta 11 o 12 anni fa l’allora consigliere di Alleanza Nazionale, Santi Raimondo. Gli fu risposto: ottima idea, ma non lo mettiamo li, lo faremo in via Vespucci quando ristrutturiamo il centro Cereda. Infatti stiamo ancora aspettando.
Ricordo proprio in quegli anni lontani di aver incontrato un ragazzino di 9 o 10 anni al Parco Pertini. Si divertiva col suo skate ed era bravino. Mi raccontò della voglia che aveva che a Cesano ci fosse una struttura più organizzata per quello sport, spiegandomi anche le diverse modalità di costruzione, in legno, in cemento…
Oggi avrà 20 anni e ancora non c’è nulla del genere . Questo per dire che mentre i politici, a tutti i livelli, parlano, chiaccherano, litigano … e non concludono nulla, il tempo passa, i figli crescono, le mamme imbiancano eccetera eccetera…
Questo non è tutto quello che è successo in consiglio comunale ma solo quello che a me è rimasto impresso.
Aggiungo solo una considerazione finale: mi pare ci sia difficoltà, ancora, ad accettare l’idea di esercitare un ruolo istituzionale. E’ una questione di forma, ma la forma è sostanza ed è importante rispettarla. Ecco dunque che quando si fa intervenire nella discussione un tecnico comunale è necessario comunicare ai presenti che il consiglio comunale è interrotto. Perché in consiglio comunale possono parlare solo i consiglieri e gli assessori.
Ed ecco che quando si chiama la ragioniera capo, responsabile del bilancio comunale, non si chiama “la Rosy”, ma si chiama la “dottoressa Tal dei Tali che, mentre il consiglio è sospeso, illustrerà…”.
E’ un consiglio comunale, non la tombolata di Natale…

Walter Zucchelli

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