Cosa succede in città. Guida alle elezioni amministrative 2014. II puntata.

Tutto è momentaneamente fermo nella politica cesanese, in attesa che il 26 gennaio si svolgano le primarie del PD per la scelta del candidato sindaco.
Vincerà Giovanni Bianco oppure Simone Negri?  Quando questo nodo sarà sciolto l’intero quadro politico si muoverà.
Per ora le certezze sono queste:
1)   ci sarà una lista del Movimento 5 Stelle e sarà una lista solitaria, senza alleanze e con un proprio candidato sindaco, che ancora non conosciamo;
2)   ci sarà una lista Sinistra Unita per Cesano Boscone, che includerà SeL e Rifondazione Comunista, ma soprattutto quell’area di elettori e militanti al momento privi di una propria organizzazione politica di riferimento. Un interessante esperimento di rinascita dal basso di una organizzazione politica. Anche SU dovrebbe presentare un proprio candidato sindaco ma non è insensibile al risultato delle primarie qualora queste dovessero indicare un chiaro segnale di cambiamento rispetto alla giunta D’Avanzo.
3)   Pensiamo che anche CesanoCambia sia intenzionata a presentarsi, anzi lo crediamo certo. Possibile che cerchi di farlo stringendo qualche alleanza, anche se ancora non si sa con chi.    Continua a leggere
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Imbecilli in azione al Parco Pertini

Imbecilli in azione al Parco Pertini

La notte tra il 23 e il 24 dicembre qualche imbecille, non sapremmo come altro definirlo, ha pensato bene di abbattere circa 20 (VENTI) lampioni dell’illuminazione. Confidiamo che venga prontamente individuato e, oltre a ripagare i danni economici provocati, sia assegnato a lavori di pubblica utilià per i prossimi 12 mesi.

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Il mago di Natale di Gianni Rodari

S’io fossi il mago di Natale
farei spuntare un albero di Natale
in ogni casa, in ogni appartamento
dalle piastrelle del pavimento,
ma non l’alberello finto,
di plastica, dipinto
che vendono adesso all’Upim:
un vero abete, un pino di montagna,
con un po’ di vento vero
impigliato tra i rami,
che mandi profumo di resina
in tutte le camere,
e sui rami i magici frutti: regali per tutti. Continua a leggere
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Portare il TEMPIO dai MERCANTI . . .

Ricevo la settimanale mail dal Comune di Cesano Boscone e la prima notizia è questa:
Scambio di auguri

Noi crediamo nell’Avvento di un mondo nuovo, lo vediamo già e lo stiamo già vivendo“. Il sindaco Vincenzo D’Avanzo e la Giunta comunale hanno il piacere di invitare tutti i cittadini ad uno scambio di auguri con momento musicale presso il centro Commerciale Auchan, alle ore 16 di sabato 21 dicembre.

Mi chiedo: NOI ?   noi chi?  è il sindaco che parla, il primo cittadino, dunque devo immaginare che il NOI sia riferito a tutti i 23 mila e passa cesanesi, neonati compresi? No… poco probabile.
Il Sindaco sa bene che a Cesano i cattolici sono una minoranza , numerosa forse, ma sempre minoranza. Lo si misura dal numero delle frequenze alla messa domenicale, per dirne una.
Quindi dubito che il Sindaco confonda la minoranza di cui Egli, evidentemente, si sente parte, col tutto che rappresenta (o dovrebbe rappresentare) colui che occupa la più alta carica istituzionale di Cesano Boscone.
Si tratta solo di un invito rivolto alla cittadinanza (tutta non solo quella che crede nell’Avvento) per scambiarsi gli auguri di Natale.
Niente di più che questo.
Benissimo, e dove ci scambieremo questi auguri e quando?  All’Auchan il 21 dicembre alle ore 16 …
Dunque il Sindaco di Cesano Boscone, che già sta vivendo l’Avvento di un mondo nuovo, invita tutti i cittadini in un centro commerciale, alle quattro del pomeriggio dell’ultimo sabato prima di Natale, ovvero nel momento in cui l’orgia consumistica dovrebbe (per quanto lo consente la crisi economica che si sta vivendo) essere nel suo picco più alto. Questa volta portiamo il Tempio dai mercanti…
E perchè?  non c’era un posto, ISTITUZIONALE, più adatto di questo?
Eppure a Cesano non mancano certo le CASE: della trasparenza,  dell’acqua, del detersivo, della musica. Ecco, della musica! giacchè ci sarà anche un momento musicale, non si poteva fare alla Casa della Musica?
La frase però un merito l’ha: riassume in poche righe tutta l’Amministrazione D’Avanzo col suo inconfondibile stile. Quale stile? ma quello delle parrocchie di campagna degli anni ’50 del XX secolo!
Auguriamoci, noi cesanesi del terzo millennio, che nel 2014 Cesano Boscone smetta di essere, almeno nei pensieri di chi l’amministra, il prolungamento dell’oratorio del tempo che fu per mettersi al passo coi tempi.
Altro che continuità…
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Ultimo Consiglio Comunale per il 2013

Martedì 17 dicembre 2013, ultimo consiglio comunale dell’anno a Villa Marazzi.
Riunione convocata alle ore 19 per quattro punti in discussione.
Quello politicamente più importante è il primo. Si tratta di una petizione popolare presentata da 150 cittadini nei primi giorni di ottobre a proposito del diritto di asilo e della legge Bossi-Fini che regola l’immigrazione in Italia.
Tutti ricorderanno i tragici fatti accaduti nel mare di Lampedusa il 3 ottobre scorso quando 363 migranti affogarono. Provenivano quasi tutti dai paesi del Corno d’Africa, Somalia ed Eritrea, paesi in guerra e pertanto avrebbero potuto chiedere il riconoscimento dello status di  Rifugiati Politici. Se fossero riusciti ad arrivarci vivi in Italia, cosa che purtroppo non è avvenuta.
La petizione in sostanza spinge il Consiglio Comunale a farsi interprete del dolore di gran parte dei cittadini cesanesi per queste tragiche morti in mare e di chiedere al Governo di promuovere l’abrogazione della legge Bossi-Fini. Continua a leggere
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PRIMARIE DEL PD. CESANO BOSCONE – PRIMO ATTO: in scena la NOIA !

12 dicembre 2013. Serata fredda, nebbia, l’umidità che cade a terra gelata e scintillante, come coriandoli di ghiaccio. In una serata come questa, che decisamente invita al divano ed alla copertina, una ottantina di persone si sono recate al teatro Piana del quartiere Tessera per assistere al primo “duello” tra i due candidati delle primarie di “coalizione” del PD: Simone Negri e Giovanni Bianco. La coalizione, a onor del vero, è composta solo dal PD e da quel che rimane dell’Italia dei valori cesanese: il simbolo! giacchè dubitiamo che a Cesano Boscone l’intero gruppo sia composto da un numero di persone sufficiente a garantire una partita di briscola alla “Casa della Trasparenza”.

Una serata noiosa, da far rimpiangere di essere usciti di casa. Continua a leggere

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Perché «così non si può più andare avanti»

di Marco Bascetta

tratto da: IL MANIFESTO 9/12/2013

Nel ’53 la Francia fu paralizzata da uno degli scioperi più misteriosi: 4 milioni di lavoratori bloccarono tutto per dieci giorni. Ma ciò che più scon­certò il governo di allora fu l’assenza di qualsiasi rivendicazione. L’unica parola d’ordine degli scioperanti era questa: «Non si può più andare avanti così!».
Lo sciopero rientrò, così come era esploso, il 25 agosto in piene ferie estive. Singolarmente, la stessa parola d’ordine riecheggiava con incredibile fre­quenza tra i cittadini italiani in fila, domenica scorsa, davanti ai gazebo per scegliere il nuovo segretario del Pd. Riecheggiava nella forma di una richie­sta di cambiamento che, nel rifuggire ogni precisa articolazione, si dispo­neva a includere qualunque cosa. E che avrebbe dunque decretato la vitto­ria trionfale del candidato che meglio rispecchiava un siffatto connubio di disagio e indeterminatezza. Continua a leggere
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Sinistra Unita per Cesano Boscone: ECCOCI !

 

Domenica 1 dicembre, nel salone rinnovato della cooperativa di via Roma si è presentata Sinistra Unita per Cesano Boscone.

Il portavoce, Giuseppe Gallo, nella sua introduzione ha ricordato come la sinistra, storicamente, sia nata per cambiare, per essere una forza d’urto rivoluzionaria e a Cesano c’e’ bisogno di cambiamenti. Per esempio occorre cambiare il PGT approvato dall’amministrazione D’Avanzo perché non possiamo più permetterci di consumare altro territorio per costruire altre case e di questo se n’e’ accorto anche il mercato visto che il bando per via Gobetti e’ andato deserto.

Inoltre la storia dimostra che gli oneri di urbanizzazione che si incassano facendo costruire  non bastano poi a sostenere le spese necessarie per i servizi che occorre offrire ai nuovi cittadini.

Alla necessità di aumentare le entrate finanziarie nelle casse comunali dunque non possiamo più rispondere concedendo permessi per costruire nuove case.

A Cesano, ha continuato Gallo, esiste un ricco tessuto associativo, tante persone che si mettono insieme per svolgere attività di volontariato: sport, cultura, sono alcuni dei settori in cui operano queste associazioni. Questa positiva realtà deve essere valorizzata! La politica, ha detto ancora Gallo, serve per cambiare le cose e, specie in un  momento in cui le risorse economiche sono poche, a redistribuirle.

Il programma di SU non è ancora definito, le elezioni amministrative saranno a fine maggio, e quindi SU è aperta al contributo di chiunque voglia partecipare. Continua a leggere

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Siamo di SINISTRA, abbiamo un’ideologia: LA GIUSTIZIA SOCIALE!

La presentazione di Sinistra Unita per Cesano Boscone ci pone alcuni interrogativi. Su tutti ne spicca uno: ha ancora senso oggi cercare di costruire una sinistra politica?

Non ho alcun dubbio nel rispondere SI a questa domanda. Intanto guardiamo cosa è successo dopo la scomparsa della sinistra: peggioramento delle condizioni economiche dei lavoratori e dei ceti popolari, precarizzazione del lavoro, crollo dei salari, attacco alle pensioni. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una crisi economica gravissima da cui l’Italia stenta ad uscire. Si sta, per l’ennesima volta, constatando l’irrazionalità del modello economico capitalista, che si basa sull’appagamento degli interessi personali pretendendo che, così facendo, il “mercato” generi un circuito “virtuoso” il cui risultato finale è il benessere di tutti.

Non è mai stato così, e non lo è neppure oggi. Il capitalismo industriale si afferma in Inghilterra quando questa è la più grande potenza militare del momento e domina tutti i mari. Costringendo, con le guerre, intere popolazioni e paesi a sottomettersi. Così si procura materie prime a basso costo e mercati in cui rivenderle una volta trasformate in prodotti nelle fabbriche inglesi. Fabbriche in cui lavorano uomini, donne e bambini, per paghe da fame e orari senza fine. C’è voluta la nascita di un forte movimento operaio, cartista prima, socialista poi, perché le cose cominciassero a cambiare e la ricchezza prodotta in quelle fabbriche fosse un poco goduta anche dagli operai che la producevano. Ma ci vollero lotte, scioperi, morti e feriti, anni e anni di carcere per chi osava contestare l’ordine sociale costituito. Continua a leggere

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CESANOCAMBIA! (speriamo) si è presentata !

Lunedì 25 novembre 2013 è toccato a “CesanoCambia!”. Alla Casa della Trasparenza questa nuova formazione si è presentata, o meglio ha presentato i propri 10 punti.
Ma andiamo con ordine. Poiché il 25 novembre è il giorno dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne, la serata è cominciata con una canzone cantata da Giovanni Comisso e con una assessora di Gaggiano (Maria Grazia Vantadori)  che ha letto una lunga e drammatica testimonianza di una donna stuprata a 16 anni e delle difficoltà (o meglio: nessuna capacità) da parte delle Istituzioni (polizia, magistratura, ospedali) nel saper trattare con le dovute maniere una adolescente vittima di un episodio tanto tremendo.
Stefano Cella ha quindi illustrato i punti cardine della proposta di CesanoCambia!. La prima parola fondamentale per loro è: COMUNITA’Continua a leggere
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ORTI al PARCO NATURA ?

Questa storia degli orti comunali da “acquistare” ci convince poco. Anzi, suscita grande perplessità e ci lascia in bocca uno strano retrogusto di “campagna elettorale” .
Riassumiamo quanto abbiamo capito leggendo le notizie che girano in rete e ascoltando alcuni cesanesi presenti all’assemblea del 21 novembre.
Nella zona del Parco Natura dove c’è il fontanile (sempre asciutto, sia detto en passant), là dove la strada compie una curva ad angolo retto si intravedono, in direzione tangenziale, dei campi agricoli non appartenenti al Parco. Si tratta di campi di proprietà privata. Bene, il privato in questione pare intenzionato a vendere questi campi per la cifra di 300.000 euro. Sono 18.000 mq di terreno agricolo.
L’idea che il Comune ha messo in campo è questa:  poiché ci sono parecchi cesanesi desiderosi di avere un piccolo orto da coltivare, e dato che il Comune non ha 300.000 euro da spendere per comperare l’area, si costituisca tra gli interessati una cooperativa che acquisti l’area. Si tratterebbe di mettere assieme 200 cesanesi disposti a sborsare 3.000 euro.  Continua a leggere
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Primarie di coalizione del centro-sinistra cesanese. Un successo la presentazione di SIMONE NEGRI.

Gran successo di pubblico la sera del 21 novembre 2013 alla Casa della Trasparenza. Ancora prima di cominciare la sala era colma di persone di tutte le età, e la disponibilità si limitava ai posti in piedi. Ed è stato così per tutta la serata.  L’occasione l’ha offerta SIMONE NEGRI, il capogruppo del PD in consiglio comunale, che ha ufficialmente iniziato la sua campagna elettorale per la scelta del candidato sindaco. Le primarie insomma. Ed è stato un inizio “alla grande”: sala piena di persone attente, ospiti illustri, discorsi comprensibili. Il tutto in un clima frizzante carico di aspettative positive. Fossimo ancora nei fantastici anni ’70 non esiteremmo a parlare di “good vibrations” . Continua a leggere

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COSA SUCCEDE IN CITTA’ – Preparazione alle amministrative 2014

La riunione che il Movimento 5 Stelle ha organizzato lunedì 18 novembre al Tessera ci offre l’occasione per aggiornare alla data odierna i movimenti delle forze politiche cesanesi in previsione delle elezioni amministrative che si terranno, presumibilmente, verso fine maggio.

Cominciamo proprio da loro: i 5 stelle. Da alcuni giorni, in particolare la domenica, si fanno vedere in giro per Cesano e incontrano i cesanesi. Durante questi incontri hanno raccolto 87 questionari sui problemi di Cesano. Naturalmente non si tratta di un test scientifico data l’esiguità delle interviste, l’avanzata età media delle persone, la netta prevalenza dei maschi sulle femmine. Tuttavia è significativo per il gruppo, che ha l’occasione di farsi conoscere e di conoscere il territorio, o meglio le persone che lo abitano.  Scopo della serata la presentazione di questi risultati. Proposte concrete su come affrontare i problemi segnalati quali piscina, trasporti, strade e marciapiedi, oppure il tema della sicurezza, i 5 Stelle ancora non ne hanno, ma stanno studiando. Continua a leggere

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il PD di Cesano Boscone: boom di iscritti.

Diciamoci la verità: Il PD è davvero un partito strano.
Non è passato ancora un anno da quando diede vita alle trionfali primarie che elessero segretario Bersani da Piacenza, o dalle Parlamentarie che contribuirono a scegliere i candidati per le elezioni politiche di febbraio. Eppure, nel ricordarlo, sembra di parlare di avvenimenti appartenenti alla preistoria: di Bersani non ci ricordiamo quasi più ed il gruppo parlamentare si muove in modo del tutto autonomo dalle indicazioni dei tanti elettori PD. Per dirne solo un paio, sostiene un governo con il PdL di Berlusconi e si appresta a cambiare la Carta Costituzionale, due cose non desiderate dagli elettori delle primarie e nemmeno discusse in campagna elettorale. Continua a leggere
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PGT: nessuna offerta per via Don Sturzo ?

Pare, sembra, si dice, qualcuno mormora che…
il bando per la cessione dell’area di via Don Sturzo, quello che prevedeva l’abbattimento della scuola elementare, di quella professionale, la costruzione di una nuova scuola elementare di 8 classi (la professionale non è prevista) oltre che l’edificazione di nuovi appartamenti e negozi proprio a fianco dell’Auchan, sia andato deserto.
Il bando scadeva venerdì 18 ottobre, ma a quanto pare, nessuno si è fatto avanti dichiarandosi interessato.
A questo punto, come è stato ricordato durante il consiglio comunale del 30 settembre, parrebbe impossibile chiudere il bilancio comunale.
Ci potrebbe essere, ancora una volta, una violazione del Patto di Stabilità con relativa , ulteriore, penalizzazione economica.
Se tutto ciò accadesse davvero, nei prossimi giorni avremo le necessarie conferme, che bilancio ci lasceranno in eredità il sindaco D’Avanzo e l’assessore Bianco?.
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Consiglio Comunale. In scena: le divisioni del PD. Consiglieri vs Amministratori ovvero nuovo contro vecchio.

 

Se una sera d’autunno in Consiglio Comunale, tra il normalmente scarso pubblico presente vedete aggirarsi Salvatore Indino, noto esponente di Comunione e Liberazione già vice sindaco, deus ex machina della Festa Patronale nonché responsabile del Cinema Teatro Cristallo, potete facilmente dedurne che si discuterà di finanziamenti al settore cultura. A Cesano Boscone infatti, e non da poco tempo, le due strutture guidate dal Sig. Indino sono le principali destinatarie delle poche risorse disponibili. Situazione questa apparentemente singolare per una associazione, CL, che aveva nello slogan “meno Stato più mercato” uno dei suoi punti più caratterizzanti. Ma si trattava di slogan appunto. Al dunque pare proprio che senza il contributo pubblico; cinema, teatro e festa patronale non riescano a sopravvivere. E questo nonostante l’enorme apporto di lavoro gratuito offerto dai tanti volontari. Continua a leggere
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FESTA PATRONALE 2012. Il bilancio economico.

festa patronale 2012 bilancio consuntivo

Nel link potete leggere, e scaricare, il bilancio CONSUNTIVO della Festa Patronale 2012.
Da segnalare:
ancora nel 2012, dopo anni di polemiche sui costi eccessivi della kermesse, è costata 137.730 euro.
Una cifra assurda, a mio parere. Chissà cosa ne pensano i cattolici cesanesi. Dopo anni di crisi, con tante famiglie in difficoltà è proprio necessario spendere tutti questi soldi ?
Il principale contribuente della festa è stato, ancora una volta, il Comune di Cesano Boscone con 47.000 euro. Da segnalare che non vengono contabilizzati tutti i costi che il comune sostiene per lavoro straordinario del personale, diponibilità degli spazi pubblici, montaggio e smontaggio delle strutture, pulizie eccetera. Costi che, sebbene “invisibili” sono sempre a carico del Comune.
Per l’edizione 2013 pare che non siano stati previsti finanziamenti diretti. Tuttavia, oltre ai soliti costi indiretti di cui sopra, il comune si è impegnato a coprire il disavanzo delle feste precedenti, che nel 2012 ammontava a oltre 46.318 euro.
Questo, quando non è stat0 previsto nemmeno 1 euro di spesa per i settori sport e cultura per il 2013.
Il contributo della Regione Lombardia, nel 2012 guidata dal ciellino Formigoni, è stato pari a 0 (ZERO) euro.
La stessa cifra stanziata dalla Parrocchia, che immaginiamo essere la Parrocchia di San Giovanni cui la festa era dedicata sino a pochi anni fa.
Questa Parrocchia, il cui Parroco presiede il Comitato della Festa e decide chi ne sia il Direttore (lo stesso da 33 anni) a quanto pare non ha speso 1 solo euro per la festa. Ne ha prestati 1.300 ma gli sono stati restituiti.
Siamo dunque alle solite: una festa gestita da un comitato presieduto da un sacerdote cattolico, diretta dallo stesso esponente ciellino di sempre, finanziata e sostenuta con risorse umane e no principalmente dal Comune.
Oltretutto sempre noiosamente uguale a se stessa.
E nessuno si illuda che il prossimo anno cambi.
Macchè, vedrete che diranno: “per organizzarla ci vuole un anno di lavoro. appena finisce occorre ricominciare a prepararla“. Dunque chiunque il prossimo anno sarà  eletto sindaco, si troverà la festa bella e impacchettata, lì sul tavolo, come l’olio Sasso di una antica pubblicità…

Buona festa a tutti

Matt One

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Otto settembre – di Marco Revelli

da Il Manifesto del 17/08/13

Un paese che prende anche solo lontanamente in considerazione l’idea che si debba «garantire l’agibilità politica» a un condannato in via definitiva per una «ciclopica frode fiscale» ai danni dello stato, è un paese che vale poco. Un mondo politico che, fin dai suoi massimi vertici, esprime comprensione per una tale esigenza, è un mondo che ha smarrito il senso del confine tra normalità e indecenza. O che ha fatto dell’indecenza la condizione della normalità. Un sistema dell’informazione che, salvo poche eccezioni, registra compiacente tutto ciò senza un unanime moto di ripulsa anzi mettendoci del suo (si leggano gli editoriali del Corriere della sera), è un sistema che ha smarrito la propria elementare funzione di controllo democratico (e anche il senso della dignità professionale). L’Italia si avvia ad affrontare un passaggio per molti versi drammatico della propria crisi economica e sociale logorata e paralizzata da una crisi morale senza precedenti.

L’autunno presenterà conti salati: una disoccupazione che, nonostante la ripresina nord-europea, continuerà a peggiorare (con gli ammortizzatori sociali da rifinanziare). Una fragilità del sistema bancario che continua a strozzare il credito alle imprese e neutralizza anche i limitati vantaggi del tardivo e parzialissimo pagamento della montagna di miliardi dovuti dallo stato (che andranno nella stragrande maggioranza a ripianare i debiti contratti nel frattempo per sopravvivere). L’incombente aumento dell’Iva, che non ha ancora trovato voci alternative di copertura. La necessità di reperire entro l’inizio del prossimo anno i 50 miliardi di euro della prima delle venti rate imposte dal famigerato fiscal compact, vera e propria macina al collo di un paese che stenta a restare a galla. Un livello delle remunerazioni nei settori pubblico e privato bloccato da anni, su cifre ormai ai limiti inferiori della graduatoria Ocse. Continua a leggere

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L’unità necessaria con Landini e Rodotà

di Alberto Burgio
Lo si potrebbe definire come il paradosso della confusione. In questa fase, seguita alla caduta del governo Berlusconi nel novembre 2011, la confusione è massima. Le «larghe intese» ne sono un paradigma. Eppure il quadro dei conflitti è netto e si chiarisce ogni giorno di più. La faccenda dell’Imu e quel che le va dietro è un ottimo esempio. Sul piano politico è una vittoria limpida del Pdl e del suo capo, la dimostrazione della sua capacità di rappresentare e proteggere gli interessi della propria base elettorale contro ogni principio di equità e ragione economica. Ed è per questo una massiccia dose di tritolo scaricata sul governo, con buona pace del presidente del Consiglio (il quale non per caso si è affrettato a prendere distanza dal suo stesso ruolo). Quel che le larghe intese mascherano, l’Imu (e l’Iva) svela. Concordi nel considerare inevitabile l’austerità – cioè la riduzione della spesa pubblica sociale – i due pilastri del governo si fanno la guerra in vista delle prossime elezioni, che la condanna di Berlusconi sembra avvicinare. La destra incalza. Di fronte al rischio personale del Cavaliere è pronta anche all’autodafé. Di contro, il Pd in stato confusionale indietreggia. Strabico, guarda con un occhio al Quirinale, temendone le ire, con l’altro al proprio interno, dove divampano lotte intestine. Di fronte allo scontro tra interessi non c’è grande coalizione che tenga. E qui, con buona pace della retorica, di interessi si tratta.Difatti un conflitto sempre più duro scuote sottotraccia anche la società, umiliata da questa ennesima «riforma» che regala due miliardi e mezzo ai più ricchi e sparge sale sulle ferite di chi stenta a campare. Un conflitto sociale al calor bianco, a malapena dissimulato dalle perorazioni patriottiche dei governanti. Continua a leggere
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Comunione e disperazione. Rimini chiede aiuto

da: http://www.beppegrillo.it/2013/08/comunione_e_dis.html

Cos’è Comunione e Liberazione e cosa rappresenta per la politica italiana? Perché ogni anno ministri e presidenti del Consiglio sentono la necessità di chiederne la benedizione andando in pellegrinaggio a Rimini come una volta i re con i papi? Un contenitore che ha accolto Andreotti (benedetto sia il suo nome) come una rockstar. Un movimento che ha protetto e riverito Forminchioni per decenni e che ora prende nel suo capace grembo gli ectoplasmi Letta e Lupi, due democristri dell’inciucio, oggi ribattezzato larga intesa, come chiamare escort una prostituta. Comunione e Fatturazione è un’ingerenza ecclesiale nella politica. Chi la protegge fa carriera, diventa un intoccabile, e CL ricambia sempre con affetto peloso. Rimini è una città martire. Invasa ogni anno dalle truppe cammellate di democristiani vecchi e nuovi. I suoi abitanti ci lanciano un grido di dolore. Liberiamola e liberiamo l’Italia. Continua a leggere

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Wu Ming “Basta col politicamente corretto: riconoscere che il conflitto esiste”

tratto da: La Repubblica
BOLOGNA – Una caotica battaglia in bilico fra Tolkien, NoTav e Star Wars scoppia sotto le mura di Bologna. È il mural di Blu, writer di successo, su una parete dell’XM24, centro sociale occupato a perenne rischio sgombero. Wu Ming 1 e Wu Ming 4, due “senzanome” del collettivo di scrittura che da Q in poi ha rivisto la tradizione del romanzo storico, hanno voluto farla qui, l’intervista, e si capisce perché: “Si parla sempre da un luogo preciso della storia”. Il loro spalto, la loro posizione, la spiegano subito a chi entra in Giap, il loro blog di politica, dove ora si può scaricare l’ebook con “cento storie sulla fine catastrofica del governo Letta”: “Siamo di sinistra, una sinistra sociale diffusa, dei movimenti, tendenzialmente extra-istituzionale”. Continua a leggere
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Il tempo stringe, una sinistra è necessaria.

di Paolo Ferrero – il manifesto –
Bisogna costruire una forza che si opponga senza ambiguità alle politiche neoliberiste europee. E che sia fuori e contro il Pd. Servono dei «garanti», il tempo stringe.
Enrico Letta ha annunciato nei giorni scorsi un grande piano di privatizzazioni. Utilizzando la scusa del debito pubblico, il governo italiano si sta apprestando a svendere l’argenteria di famiglia, a partire dalle poche imprese pubbliche che ancora esistono in Italia. L’annuncio si accompagna alle azioni devastanti già messe in campo da questo governo, a partire dal via libera alle trattative per il Transatlantic Trade and Investment Partnership (Ttip). Questo trattato, finalizzato alla costruzione di un’area di libero commercio tra Europa e Nord America – oltre ad enormi effetti geopolitici – avrebbe conseguenze devastanti su agricoltura, ambiente, welfare e aumenterebbe la concorrenza tra lavoratori. Continua a leggere
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Il Pd aiuta le private e penalizza le pubbliche

da: http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=47122&typeb=0&fb_comment_id=fbc_143209185884807_128406_143351182537274#f23b75556c32e9e

di Marina Boscaino
Tutti ricorderanno che il 26 maggio a Bologna gli esiti di un referendum consultivo hanno chiarito che la maggior parte dei cittadini intendono destinare le risorse pubbliche esclusivamente alle scuole dell’infanzia pubbliche (statali e comunali) e non a quelle private. Senza se e senza ma, un giudizio ed un’opzione inequivocabili che, dopo un infaticabile lavoro di preparazione da parte del Comitato art. 33, hanno stabilito un principio e aperto una strada eventualmente percorribile anche altrove. Tutti i media, per la prima volta dopo anni, prestarono all’epoca un’attenzione straordinaria al referendum; perché uno dei tanti meriti del Comitato fu proprio riuscire a portare alla ribalta un tema, quello della scuola, completamente privo di appeal, non solo per il nostro sistema di informazione ma anche, ed è ancor peggio, per la politica.

Sta accadendo un fatto curioso, però. Il maggior partito di governo, quello al quale molti elettori hanno assegnato (evidentemente in modo del tutto incauto) il compito di mantenere in vita ciò che resta di una serie di principi e valori “di sinistra”, compresi quelli che regolano costituzionalmente il ruolo dell’istruzione nella nostra Repubblica e assegnano alla scuola pubblica la rappresentanza primaria dell’interesse generale e dell’inviolabile principio della laicità; quel partito che però, a livello nazionale, governa con il Pdl e a livello locale gestisce il Comune nel nome di una maggioranza di elettori, molti dei quali sono i 50.517 che hanno votato la priorità della scuola pubblica. Proprio quel partito sta minacciando di disattendere gli esiti del referendum: sebbene abbia prevalso l’opzione A, continua a sostenere la B, in modo che le scuole dell’infanzia private possano ancora usufruire di un milione di euro annui. Continua a leggere

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Se il fallimento di Napolitano non è sindacabile

da: http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=47115&typeb=0

di Giorgio Cremaschi

Il 23 giugno del 2011 il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in un indirizzo all’assemblea della Confcommercio, poneva come priorità la riduzione del debito pubblico e a tal fine la rigorosa applicazione dei vincoli europei. Allora il debito era pari a circa il 120% del Pil. Dopo due anni di politiche di austerità in applicazione dei vincoli europei, attuate da governi promossi e sostenuti dal Presidente della Repubblica, il debito pubblico è al 130 del Pil, quasi 150 miliardi in più.

Questo dato è accompagnato da un milione e mezzo di disoccupati in più, dal calo brutale dei redditi e dei consumi, da una crisi che non accenna minimamente a finire, contrariamente alle chiacchiere di Visco e Saccomanni. La stessa caduta dello spread e degli interessi perde effetto di fronte alla crescita complessiva del debito. Unico dato positivo la Borsa, dove la speculazione ha fatto plusvalenze del 30 %, nonostante la caduta della economia reale, creando così le premesse per una nuova bolla pronta ad esplodere. Continua a leggere

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La normalità deviata

di Stefano Rodotà, da Repubblica, 20 luglio 2013

Molti fatti, in questi giorni, hanno destato scandalo, suscitato proteste, acceso qualche fuoco d’ indignazione. Ma non sono il frutto di una qualche anomalia, non rientrano nella categoria delle eccezioni o degli imprevisti. Appartengono a quella “normalità deviata” che caratterizza ormai da anni il funzionamento del sistema politico.

Ha corroso il costume civile, accompagna il disfacimento del sistema industriale e la terribile impennata della povertà. Il caso Alfano è davvero una illustrazione esemplare del modo in cui questa normalità deviata è stata costruita, fino a divenire l’ unica, riconosciuta forma di normalità istituzionale. Lasciando da parte la responsabilità oggettiva per fatti di cui non avrebbe avuto conoscenza, bisogna chiedersi quale ruolo giochi la responsabilità politica.

Dove va a finire questa specifica forma di responsabilità quando si adotta questo tipo di argomentazione? Scompare, anzi è da tempo scomparsa, creando una zona di immunità nella quale i titolari di incarichi istituzionali si muovono liberi, quasi estranei alle strutture che pure ad essi fanno diretto riferimento, anche quando il funzionamento di queste strutture produce gravi conseguenze politiche. La responsabilità politica, anzi, finisce con l’ essere considerata come una insidia, un rischio. Guai a farla valere se così vengono messi in pericolo la stabilità del governo, gli equilibri faticosamente o acrobaticamente costruiti.  Continua a leggere

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Speculazione edilizia in via Gobetti. C’è l’OK della maggioranza di centrosinistra.

Vendere l’area di via Gobetti, già resa edificabile, dove verranno abbattute le scuole esistenti, l’elementare e quella professionale, per permettere la costruzione di case e negozi. Allo scopo di incassare i soldi necessari a pareggiare il bilancio 2013 e rispettare il Patto di Stabilità.
L’area di fronte la fermata della ferrovia invece verrà venduta nel 2014.
Queste le scelte principali approvate dalla maggioranza la sera del 1 luglio 2013, quando si è discusso del bilancio di previsione.
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NESSUNA SINISTRA PER CESANO BOSCONE ? Di sicuro non col PD !

Chi voglia guardare con occhi di sinistra la situazione politica di Cesano Boscone, anche in vista delle elezioni amministrative dell’anno prossimo, può solo trarne motivo di sconforto.
A Cesano Boscone la sinistra è moribonda, e non dà nessun segnale di ripresa.
 Ad un anno esatto dalla scelta di un nuovo sindaco l’unica cosa certa è che nella scheda elettorale certamente ci sarà il simbolo del PD, quello della lista civica per D’Avanzo Sindaco (con un nuovo nome immaginiamo) e forse una ulteriore lista civica in appoggio al candidato sindaco che sarà stato scelto. Scelto da chi e come è cosa tutta da scoprire.
Peccato che nessuno di questi tre soggetti sia DI SINISTRA . Non lo è la lista personale del sindaco uscente, e non lo è il PD.
Il PD è anzi un vero flagello per la sinistra italiana e cesanese.
Del PD nazionale che altro si potrebbe dire? Bastano e avanzano i fatti. Convinti di aver già vinto le elezioni politiche di febbraio si sono solo preoccupati di rassicurare i mercati: loro non avrebbero cambiato le riforme fatte da Monti (pensioni e art.18) . Peccato che si siano dimenticati di farsi votare dagli italiani: esodati e lavoratori dipendenti inclusi. I quali non avendo particolari motivi di gratitudine nei confronti del PD, hanno votato qualcun altro. Poi, dopo una campagna elettorale spesa al grido di “mai più Berlusconi al Governo” hanno dato vita al Governo Letta, assieme al PdL. Non senza prima aver fatto una delle figure più meschine che la storia parlamentare ricordi in occasione della mancata elezione di Prodi a Presidente della Repubblica. Adesso, in questi giorni, senza averne mai parlato prima con nessuno, stanno discutendo di riformare la Costituzione in senso presidenzialista. Perchè? Perchè il PdL l’ha posto come condizione per poter discutere di riforma della legge elettorale. Ed il PD, dopo aver aderito alle manifestazioni in difesa della Costituzione (La più bella del mondo), dopo aver mandato in TV il suo artista di riferimento, Benigni, ad illustrarla al volgo televisivo ora si mette tranquillamente a parlare di riforma costituzionale con Alfano, Brunetta, Quagliarello. In stretto ordine alfabetico. Continua a leggere
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La ZTL di Cesano. C’é chi la vorrebbe riaprire. Noi NO, noi… noi NO !

 

L’anno prossimo a Cesano Boscone si voterà per scegliere Sindaco e Consiglio Comunale.
Tra i temi in discussione, che vogliamo sperare siano tanti e pertinenti, ce n’è uno che sta emergendo lentamente e che è il caso di portare alla luce del sole.
Si tratta della ZTL, zona a traffico limitato, del centro storico di Cesano.
In pratica: alcune vie intorno a piazza San Giovanni Battista sono chiuse al transito dei non residenti.
Ora c’è chi vorrebbe “sperimentare” la possibilità di riaprire al traffico automobilistico, almeno in alcune ore del giorno, anche queste vie. Continua a leggere
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Lontano da Bisanzio

Con la Fiom oltre la Fiom

di Marco Revelli
da: IL MANIFESTO del 21 maggio 2013
«Tra tanti ciechi e monocoli siamo condannati a vedere; tra tanti illusi dobbiamo essere consci di tutta un’esperienza storica e attuale». Era il novembre del 1922. Lo scriveva Piero Gobetti – e oggi potrebbero ripeterlo le decine di migliaia di uomini e di donne mobilitati dalla Fiom nella consapevolezza dell’emergenza democratica che stiamo vivendo -, nel primo numero della «Rivoluzione liberale» uscito dopo la Marcia su Roma, quando quasi tutti, a destra come a sinistra, consideravano quella catastrofe poco più che un’increspatura sulla superficie piatta della storia. Questo per dire come spesso le grandi cesure storiche – i «mutamenti di stato» negli assetti istituzionali, i terremoti nelle culture politiche, i punti terminali dei cicli – siano ignorate dagli stessi protagonisti. Come stia, forse, in un angolo del Dna della specie l’abitudine a ricondurre lo straordinario entro l’involucro rassicurante dell’ordinario. Oggi ho l’impressione che sia un po’ così. Anche in casa nostra. Continua a leggere
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CONSIGLIO COMUNALE DEL 22 APRILE 2013

 

All’ingesso della Sala della Trasparenza un gruppo di giovani mamme del Tessera chiedono all’Amministrazione Comunale di intervenire per permettere ad una bambina disabile di poter frequentare la scuola elementare di via Gobetti dal prossimo settembre.
Il caso, che è già stato segnalato dai giornali locali, è quello di una bambina che a settembre comincerà a frequentare la scuola elementare. Purtroppo la scuola del Tessera ha le aule al primo piano e non esiste nessuno strumento, ascensore o altro, che possa accompagnare lì la bimba. Per questa ragione è stato proposto alla madre di mandarla alla scuola di via Kennedy. La bambina però è già inserita nel quartiere con le amichette della scuola materna e dovrebbe aggiungere ai suoi problemi anche quello di trovarsi da sola in un ambiente del tutto nuovo. Viene chiesto quindi all’Amministrazione di intervenire per abbattere questa barriera architettonica. Continua a leggere
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Il PD ci sta lasciando. Speriamo l’agonia sia veloce . . .

La rielezione di Napolitano a Presidente della Repubblica, per le modalità con cui è arrivata, dimostra credo definitivamente, tutto il fallimento del progetto PD.

Nato dall’unione di gruppi dirigenti provenienti dal PCI e della DC questo partito, “dalla vocazione maggioritaria” come amavano ripetere i suoi “leaders”, non è mai riuscito a vincere davvero un’elezione e a governare. Quando lo ha fatto, grazie a Prodi, per ben due volte finì male. Il Pd è sempre stato animato da una lotta intestina forte, sorda e suicida. Fu una “fronda interna” guidata da D’Alema e Marini a far cadere Prodi nel 1998 (altro che Bertinotti), come fu l’annuncio di Veltroni che il PD era ormai autosufficiente a far cadere Prodi nel 2008, e così sono andati avanti fino all’epilogo a cui il PD è arrivato sabato 20 aprile 2013. Quel giorno, e questo verrà studiato nelle facoltà di Scienze Politiche nei prossimi anni, il PD si è dimostrato, contemporaneamente, il gruppo parlamentare più numeroso e quello del tutto irrilevante politicamente. Incapace, per ambizioni personali dei suoi leader e scontri di correnti interne, di dare all’Italia un nuovo Presidente si è visto costretto a rivolgersi al precedente chiedendogli di rimanere. Napolitano (88 anni, ricordiamolo) ha però posto delle condizioni precise, prima tra tutte quella di un governo delle “larghe intese”. Ovvero un governo appoggiato dal PD, da Monti e dal PdL. Cioè un governo fatto da chi le elezioni le ha perse! Esattamente il contrario di quello che si aspettava chi ha votato Pd e dalla maggioranza dei suoi militanti. Continua a leggere

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IL MOVIMENTO 5 STELLE SBARCA A CESANO BOSCONE.

Lunedì 8 aprile 2013 nella costosissima (per le casse comunali) cornice della “Casa della Trasparenza” c’è stata una prima uscita ufficiale del Movimento 5 Stelle a Cesano Boscone. 

La sala, pur non essendo del tutto piena, era comunque presidiata da un buon numero di persone. Viste più da vicino queste si dividevano in: persone già coinvolte nella vita politica cesanese (qualche consigliere comunale, militanti dei partiti, eccetera) e persone di altri comuni già aderenti al M5S.

La presentazione della serata è stata fatta da una signora di Trezzano supportata da un personal computer e da un video proiettore, in puro stile “riunione aziendale”, probabilmente per trasmettere un senso di produttiva efficienza.

Dopo una breve illustrazione delle principali caratteristiche del movimento: democrazia diretta, la rete informatica, il meetup del M5S del Parco Sud Milano di cui fa parte anche Cesano, la serata è proseguita con alcune domande da parte del pubblico cui è stata data immediata risposta.

In estrema sintesi questa è stata la cronaca della serata. 

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Enzo Jannacci : un grande artista !

Salutiamo Enzo Jannacci che questa sera ci ha lasciati !

Ha rappresentato per tanti anni una Milano popolare, ironica e intelligente in cui ci siamo riconosciuti e che abbiamo molto amato.

 

CiaoEnzo, ci mancherai.

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Siamo morti ?

Un intervento di Ramon Mantovani del 28 febbraio 2013. Lo rilanciamo perchè pone questioni da risolvere… anche con una certa urgenza…

Matt 1

di  Ramon Mantovani
Lo stato d’animo non è dei migliori. Eppure bisogna cercare di essere lucidi. E di ragionare.
Non partecipo all’orgia dei social network, sui quali si può leggere di tutto, tranne analisi serie e l’individuazione dei veri problemi del paese e della sinistra.
So bene di andare completamente e sempre più controcorrente.
Ma se alle analisi si sostituiscono spiegazioni superficiali e alle proposte gli slogan invece che capirci qualcosa si finisce per non capire più nulla. E invece di cercare la strada giusta si finisce in un labirinto. In questo modo non si sviluppa nessuna discussione utile. Con il battibecco, con gli scontri verbali, con gli insulti e le iperboli di tutti i tipi si distrugge tutto e si partecipa attivamente a fomentare i peggiori istinti che covano nella società.
Detto questo, parliamo delle elezioni. Continua a leggere
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Cesano 2014: chi ha paura di cambiare ?

Chi volesse una prova che i tempi possono cambiare anche a Cesano Boscone e che pure nel nostro paese esiste una  possibilità concreta di smuovere le acque stagnanti (e male odoranti) della politica locale, ferma da oltre 30 anni nello stesso punto, non si perda l’ultimo numero del Si o No magazine, il settimanale di Comunione e Liberazione.
Nelle pagine 12 e 13 del numero del 15 marzo 2013, troverete una interessante, e furibonda, intervista a Salvatore Indino.
Chi è costui? Ex cittadino cesanese, da decenni vive altrove, ha conservato un ruolo importante nella vita politica cittadina in virtù del suo essere presidente dell’Associazione Centro Culturale Città Viva (cinema Cristallo), presidente della cooperativa sociale Prospettive Nuove e Direttore volontario della Festa Patronale di Cesano Boscone.
Ma descrivere le sue cariche non gli rende piena giustizia. Indino, che è stato anche vicesindaco a Cesano per la DC, è l’uomo forte di  Comunione  e Liberazione cesanese. E CL significa anche Compagnia delle Opere, dunque cooperative sociali, ma anche cooperative edili. Continua a leggere
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Politica cesanese: pare, si dice, sembra che . . .

EPPUR SI MUOVE . . .
Ci sarà qualcuno curioso di sapere cosa succede nella stagnante, per non dire pietrificata, politica cesanese? Noi lo siamo e quindi, pur disponendo di pochissime informazioni, cerchiamo di avanzare qualche ipotesi (e qualche chiacchera) su quello che sta succedendo a Cesano..
Il presupposto iniziale è che, salvo nuove elezioni politiche, si arriverà alle amministrative del 2014 avendo come riferimento i risultati delle elezioni di febbraio.
Elezioni che per l’estrema destra cesanese: il PdL, non sono affatto andate bene.  (vedi qui…)
Per il 2014 la destra cesanese avrà il grosso problema di individuare un candidato sindaco. Del tutto improbabile la riproposizione della candidatura di Massimo Mainardi sul quale anzi circolano voci, assolutamente non verificate, di un possibile “sganciamento” dall’alleanza con la destra per un ritorno  alla compaggine di centro (impropriamente chiamata di centro-sinistra). Operazione che, ancora una volta, sarebbe guidata dal residuo gruppo di socialisti-craxiani che governarono Cesano nel bel tempo che fu (per loro…) . Continua a leggere
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ADDIO, COMPAGNO HUGO CHAVEZ!

El paes di matt si unisce alla commozione della parte migliore del mondo.

Chavez

 

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Consiglio comunale 1 marzo 2013

Venerdì 1 marzo 2013, seduta di consiglio comunale a Cesano Boscone.
Il tema della serata, in pratica l’unico discusso, è una interrogazione presentata dal consigliere Santi Raimondo dei Fratelli d’Italia.
La questione è quella già esposta nel consiglio precedente ma non discussa: la Festa della Befana 2013.
In sostanza: la Nuova associazione Quartiere Giardino da qualche anno (non certo 15 come ha detto il sindaco) organizza la Festa della Befana il pomeriggio del 6 gennaio. Per finanziarla, oltre al patrocinio con contributo economico che riceve da parte del Comune, organizza una lotteria a premi. Quest’anno era stato deciso che il ricavato sarebbe stato devoluto ai due consigli di circolo cesanesi.
Quando si è arrivati al dunque, la cifra versata nelle mani dell’assessore competente è stata di 300 euro.
La cifra, particolarmente modesta, non corrispondeva alle aspettative e alcuni genitori, impegnatisi personalmente nella vendita dei biglietti, hanno chiesto delle spiegazioni all’associazione, non ottenendole tempestivamente.
Ne è nata una polemica, sulle schermate di Facebook, ed il caso è stato portato in consiglio comunale per due buone ragioni:
1) era un’iniziativa patrocinata dal Comune di Cesano;
2) l’ex presidente dell’associazione Nuovo quartiere Giardino, direttamente coinvolto nell’organizzazione della festa e raccolta di fondi, è un consigliere comunale del PD.
Ovviamente i genitori che hanno sollevato il caso, non essendo consiglieri, non hanno potuto prendere la parola in consiglio.
Ma per sintetizzare come è andata la serata, cedo la parola ad uno di essi, pubblicando alcuni stralci di quanto ha scritto oggi in Facebook: Continua a leggere
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I numeri delle elezioni cesanesi. Dal 1994 al 2013 .

In allegato proponiamo un piccolo file che raccoglie i risultato elettorali cesanesi degli ultimi 20 anni.

Trattasi di lavoro artigianale, quindi: siate buoni.

Chi dovesse riscontrare delle inesattezze farà cosa gradita nel segnalarlo

QG al 2013

Pace e bene

Matt 1

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Il voto a Cesano Boscone.

Come è andato il voto a Cesano alle elezioni politiche del 2013?
Per prima cosa vediamo quanti erano i votanti cioè gli elettori che avevano il diritto al voto:
per la Camera potevano votare 18.459 elettori.  Nel 2008 erano 18.654.
Hanno votato: in 14.303 contro i 15.085 del 2008.
Come hanno votato?
Il PD  ha preso 4.081 voti nel 2013.    Ne aveva presi 5.019 nel 2008 e quindi ne ha persi ben  938 .
Il PdL ha preso 2.873 voti nel 2013.    Ne aveva presi 5.513 nel 2008 e quindi ne ha persi ben 2.640.
Praticamente il PdL cesanese ha dimezzato il proprio consenso elettorale negli ultimi 5 anni. Continua a leggere
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Ma vaff an voto . . .

Confesso che all’inizio di questa campagna elettorale anch’io avevo pensato: “adesso voto Grillo”.
Pensavo che M5S avrebbe potuto “sparigliare” le carte che sembravano già assegnate: Governo Bersani in alleanza con Monti e Vendola che fa da ancella. Applausi dal Presidente della Repubblica, dalla BCE, dalla Sig.ra Merkel, borse in rialzo spread in discesa.
Poi, non ho saputo resistere al richiamo esercitato dalla Lista Ingroia, Rivoluzione Civile. Pensavo, e penso, che fosse necessario far tornare in Parlamento qualche deputato comunista perché non è rimasto nessuno a difendere le ragioni dei lavoratori, che l’agenda Monti andasse bloccata con un progetto più credibile di quello di Grillo, che il prevedibile successo delle cinque stelle portasse in Parlamento un insieme disomogeneo di persone “facili preda” delle vecchie volpi della politica che dentro le due Camere vivono da tempo immemore.
Non è andata come pensavo: innanzi tutto il successo del Movimento Cinque Stelle è stato davvero travolgente, oltre ogni più rosea previsione ! (aveva ragione mia moglie a farmi vedere ogni giorno le piazze piene di persone ovunque andasse Grillo. Ed io a ripetere la vecchia frase di Nenni: “piazze piene, urne vuote “) . E di questo, me ne compiaccio. Continua a leggere
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DICHIARAZIONE DI VOTO DI WALTER ZUCCHELLI

dice: è chi se ne frega?  Bè…non leggerla allora….
Domenica 24 febbraio 2013, dalle ore 8 alle ore 22
Lunedi 25 febbraio 2013, dalle ore 7 alle ore 15
si voterà per le Elezioni Politiche e per quelle Regionali della Lombardia.
Io voterò così:
Camera e Senato:
Rivoluzione Civile
Rivoluzione Civile
per la REGIONE LOMBARDIA invece:
ETICO
Per il voto in regione è possibile esprimere anche una preferenza individuale
(mentre per Camera e Senato NO ! )
Non ho ancora deciso a chi darò la mia preferenza, probabilmente uno dei tre tra:
 Andrea Di Stefano, che tutti ormai conoscono;
Luciano Muhlbauer già consigliere per Rifondazione e autore di un dossier sulla scuola privata lombarda finanziata dai soldi di tutti;
Giorgio Riolo uno dei responsabili di Punto Rosso, benemerita associazione culturale di una sinistra che (a quanto pare) studia troppo poco.
La prima cosa da fare, a sinistra, è rimettersi seriamente a studiare il mondo nel quale viviamo e da questo studio produrre nuove idee per il cambiamento. L’analfabetismo di ritorno nella politica è una delle ragioni, a mio parere, per cui le forze liberali (o liberiste, i termini si equivalgono) riescono a mantenere una chiara egemonia culturale anche quando stiamo attraversando una crisi economica che ne dimostra il totale fallimento.
PACE – BENE – e BUON VOTO A TUTTI !
Walter Zucchelli
ps: per quanto riguarda le mie opinioni sulle elezioni, il mio pensiero è perfettamente coincidente con quanto scrive Ramon Mantovani nel suo lungo e interessante intervento .  Le elezioni per noi, dove noi significa i lavoratori:pubblici, privati, autonomi, disoccupati, studenti (la working-class insomma, perchè prima recuperiamo un chiaro pensiero di classe e meglio è per tutti noi), le elezioni dicevo andranno male, molto male.
Ma prendetevi un poco di tempo e leggete le argomentazioni di Ramon…
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Come finiranno le elezioni?

di Ramon Mantovani
tratto da: http://ramonmantovani.wordpress.com/
Si potrebbe rispondere con una sola parola: MALE! O con due: MOLTO MALE!
Insomma, comunque vadano finiranno MALE.
Perché? È presto detto.
Queste elezioni sono truccate. Gli espedienti con i quali si falsa la volontà popolare sono questi: Continua a leggere
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Per il PRC è ancora … Patta ?

Ho militato nel PRC, Partito della Rifondazione Comunista, dal 1994 al 2006.
Anche prima di tesserarmi e darmi da fare concretamente per questo partito, ho seguito con attenzione la sua nascita e la sua evoluzione. Questo sia a livello nazionale, che locale.
Per esempio, ero presente la sera, forse era il 1992, in cui si tenne il primo congresso del circolo di Corsico e si svolse un piccolo referendum per deciderne il nome. Pure io votai perché il circolo fosse dedicato ad Antonio Gramsci. Nel 1994, presi parte alla fondazione del nucleo di Buccinasco, e negli anni a seguire feci parte del direttivo di circolo.
Tutto questo terminò alla fine del 2006, quando ero consigliere comunale del PRC a Cesano Boscone. Continua a leggere
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Comunicato del Sindaco di Cesano Boscone

Ieri il Sindaco di Cesano ha fatto diramare un comunicato, questo:

comunicato stampa sindaco 12 feb 2013

Non so nemmeno io il perchè, ma a me quel comunicato ne ha fatto venire in mente un altro della fine di agosto del 2008.

Questo: 20080829 D’Avanzo.

Matt 1

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UN PROGRAMMA PER GOVERNARE L’ITALIA ALTERNATIVO A BERLUSCONI E A MONTI

Rivoluzione Civile

Rivoluzione Civile

Vogliamo realizzare una rivoluzione civile per attuare i principi di uguaglianza, libertà e democrazia della Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza.
Vogliamo realizzare un “nuovo corso” delle politiche economiche e sociali, a partire dal mezzogiorno, alternativo tanto all’iniquità e alla corruzione del ventennio berlusconiano, quanto alla distruzione dei diritti sociali, del lavoro e dell’ambiente che ha caratterizzato il governo Monti.

Per l’Europa dei diritti, contro l’Europa delle oligarchie economiche e finanziarie.

Vogliamo un’Europa autonoma dai poteri finanziari e una riforma democratica delle sue istituzioni. Siamo contrari al Fiscal Compact che taglia di 47 miliardi l’anno per i prossimi venti anni la spesa, pesando sui lavoratori e sulle fasce deboli, distruggendo ogni diritto sociale, con la conseguenza di accentuare la crisi economica. Il debito pubblico italiano deve essere affrontato con scelte economiche eque e radicali, finalizzate allo sviluppo, partendo dall’abbattimento dell’alto tasso degli interessi pagati. Accanto al Pil deve nascere un indicatore che misuri il benessere sociale e ambientale;

Per la legalità e una nuova politica antimafia

che abbia come obiettivo ultimo non solo il contenimento ma l’eliminazione della mafia, che va colpita nella sua struttura finanziaria e nelle sue relazioni con gli altri poteri, a partire da quello politico. Il totale contrasto alla criminalità organizzata, alla corruzione, il ripristino del falso in bilancio e l’inserimento dei reati contro l’ambiente nel codice penale sono azioni necessarie per liberare lo sviluppo economico; Continua a leggere

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Cesan Boscon, consiglio comunale del 7 febbraio 2013.

7 febbraio 2013, Villa Marazzi.

Ci si poteva ritrovare tutti per festeggiare il 61 .mo compleanno di Vasco Rossi, magari con della buona musica e qualche fetta di torta, invece ci siamo ritrovati in un improbabile riunione del Consiglio Comunale cesanese.

Dopo l’annuncio dato da Santi Raimondo di essere passato alla nuova formazione Fratelli d’Italia (gli ex di AN che ora escono dal PdL ma non seguono FINI), e la conseguente nomina di Ennio D’Ercole a nuovo capogruppo PdL, inizia la serata con una interpellanza del Sig. Angiolicchio (Lista Civica per D’Avanzo Sindaco ip ip urrà) sul tema del pagamento rateizzato delle imposte locali arretrate, vedi TARSU, TIA e compagnia bella. Continua a leggere

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Finti mitra, Pd, e… Brutte storie dall’Ohio

Pesanti accuse nei confronti della vice-Sindaco Lilia Di Giuseppe per via di una mail alla Mazzarelli

da: http://blog.iodonna.it/marina-terragni/2013/01/31/finti-mitra-pd-e-brutte-storie-dallohio/

Ieri, 30 gennaio, sulla pagina Facebook di Francesca Terzoni, candidata del Pd nelle liste per la Camera a Milano, leggo quanto segue:

Verso le 18 di ieri sera (29 gennaio, ndr) da un furgone che rallentava sulla rotonda nei pressi del Forum di Assago, è partita una scarica di mitra contro l’auto con a bordo una mia cara amica e compagna del PD e una giornalista (corrispondente per il sud ovest). La mia amica (…) è sempre stata in prima fila nella lotta antimafia, denunciando anche distorsioni nei comuni dove è stata consigliera comunale o anche solo militante. Ciò che davvero mi spezza il cuore, è che il mio partito – nonostante lei abbia sempre coinvolto il segretario provinciale informandolo di tutto, abbia deciso di non rinnovarle la tessera per il “disturbo”, anche di immagine, che lei avrebbe arrecato. Sono molto arrabbiata“.

La giornalista è Francesca Santolini, cronista del Giorno. Si occupa di criminalità e traffico di droga e recentemente ha scritto sugli sgomberi di campi rom. L’”amica e compagna del Pd” è Carmela Mazzarelli, vicepresidente del Pd in provincia di Milano, ex-consigliera a Buccinasco (detta la“Platì del Nord”), da sempre attenta agli intrecci tra politica e ‘ndrangheta, e recentemente oppostasi alla candidatura della collega di partito Bruna Brembilla, indagata (e poi archiviata) per supposti rapporti con le cosche. Continua a leggere

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Grave tentativo di intimidazione ai danni della giornalista de IL GIORNO, Francesca Santolini, e della ex consigliera comunale PD di Buccinasco, Carmela Mazzarelli.

Anche questo blog vuole esprimere la propria solidarietà a queste due coraggiose donne.

tratto da: http://www.ilgiorno.it/sudmilano/cronaca/2013/01/30/838048-francesca-santolini-giornalista-mitra-carmela-mazzarella-ndrangheta-assago.shtml
 
Assago, 30 gennaio 2013 – «Scappa scappa! Ci sparano addosso, ci sparano addosso». Minuti di terrore, quanti impossibile dirlo, una situazione paralizzante, raccontata chissà quante volte in anni di cronaca sulla strada. Mai avrei creduto di poterne essere la protagonista, ma è successo. Continua a leggere
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IL MISTERO DELLA LOTTERIA DELLA BEFANA

Una storia cesanese raccontata in Facebook.

Il caso viene portato all’attenzione degli utenti cesanesi di facebook il 13 gennaio 2013 da Stefano Cella che scrive:

Invito costruttivo a non FARE UNA FIGURACCIA, PER IL COMUNE E LA NUOVA ASSOCIAZIONE DEL QUARTIERE GIARDINO
Cara associazione, ci hai venduto i biglietti della lotteria della befana con su scritto che il ricavato andava alle scuole di Cesano.
Terminata la lotteria il signor Sante della Salandra ha consegnato 300,00 euro al Comune, nelle mani dell’assessore Morandotti.
Noi ci fidiamo tantissimo!!!!!!!!
Però Dovreste dirci:
1) Chi ha vinto?
2) Quanti biglietti sono stati venduti?
3) Da quale calcolo escono quei 300 euro?
L’assessore stesso ha i soldi ma non ha queste informazioni.
In pratica:
DATE IL BUON ESEMPIO CON UN PO’ DI TRASPARENZA. Magari anche un po’ alla sveltina, tipo via facebook!-)
Se si scopre che avete venduto pochissimi biglietti non è mica un problema. Vorrà dire che l’anno prossimo si affiderà il patrocinio a qualcuno che si sbatte di più.
Per quanto riguarda il Comune: possibile che uno prende i soldi senza sapere ESATTAMENTE di cosa si tratta? Cos’è, c’è un limite sotto il quale non controllate nemmeno?
Signori, animo, ci sono le elezioni: non perdiamoci su queste cazzate!
I genitori delle scuole e i loro rappresentanti, che per la carta igienica devono vendere torte e smazzare biglietti della santa befana, attendono di conoscere l’importo esatto per decidere insieme ai docenti come spenderlo.

Questo il POST iniziale. Continua a leggere

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Antonio Pizzinato a Cesano.

Antonio Pizzinato, 80 anni suonati, è venuto a Cesano Boscone la sera del 27 gennaio in occasione della Giornata della Memoria. Ancora una volta ha compiuto la magia di affascinare l’uditorio con il suo racconto, la sua passione politica, la lucida e semplice esposizione dei fatti concreti, accaduti tanti anni fa e di quelli che accadono oggi. Perché Pizzinato non si è limitato a raccontare l’importanza degli scioperi operai del 1943 e 1944 nella lotta contro i fascisti e i nazisti, ha saputo collegare quelle lotte alla realtà politica che viviamo oggi.
Questo vecchio sindacalista (è stato Segretario Generale della CGIL), poi parlamentare (quando era Senatore andò a rifare la carta d’identità a Sesto San Giovanni, dove abita, e alla domanda: “professione  ?” con orgoglio rispose “operaio specializzato”  e questo fece scrivere) ha incantato la platea usando espressioni che oggi i politici (specialmente quelli che si dicono di sinistra) si guardano bene dall’usare, una per tutte: CLASSE OPERAIA. Continua a leggere
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Rimborsi in Lombardia: perchè le spese pazze del Pd in pranzi, libri e viaggi non fanno scandalo?

da http://www.ilfazioso.com/rimborsi-in-lombardia-perche-le-spese-pazze-del-pd-in-pranzi-libri-e-viaggi-non-fanno-scandalo.html

Prime notizie sui rimborsi Pd in regione Lombardia e numeri e comportamenti sono uguali a quelli di Pdl e Lega. Ma ovviamente non fanno notizia, sepolti tra le pagine interni e fatti passare come sciocchezze da poco. Libero segnala alcune delle spese dei consiglieri lombardi

  • Carlo Spreafico del Pd ha scritto due libri e se li è comperati a spese nostre investendo seimila euro, ma siccome è meno gnocco di Nicole Minetti, va bene. Lei aveva acquistato «Mignottocrazia» facendo molto ridere; lui«Tramonto celeste, alba democratica» e «Non siamo tutti uguali» ma dev`essere -evidentemente- letteratura alta, che intellettuale.
  • Catering, consumazioni al bar e coffee break per migliaia di euro.
  • Spiccano pranzi e viaggi da centinaia di euro, acquisti al bar per oltre 10 mila euro e un “bonifico saldo fattura” del 31 maggio per la stampa del libro “Non siamo tutti uguali”, costato circa 3.600 euro.
  • Qualcuno, nelle stanze del Pd, ha messo a bilancio anche i 3 euro utilizzati per comprare delle pile.
  • Non mancano spese più bizzarre, che difficilmente gli inquirenti giudicheranno motivate, come un viaggio in Africa o un servizio fotografico da 500 euro.
  • Il consigliere Carlo Borghetti si è fatto rimborsare 9.360 euro per stampare la sua opera “I miei primi due anni in consiglio regionale”

e ancora rimborsi per spese minime dai parcheggi ai taxi, dai treni alla cancelleria, qualsiasi cosa a referto. Tutto normale? Di sicuro il ritardo della procura è già strano

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…ma è una vecchia inchiesta…

Pubblichiamo uno stralcio di un articolo di Nando Dalla Chiesa, tratto dal suo blog: “http://www.nandodallachiesa.it/public/index.php?option=content&task=view&id=1948“.
Stralcio in cui puntualizza sul caso Brembilla, ma la cui logica, diciamo noi, vale in generale per tutti.
 
Matt 1
… Vogliono invece cancellare la storia (sempre si fa per dire) coloro che sostengono, l’ho letto sul “Corriere”, che Bruna Brembilla avrebbe dietro di sé una “vecchia inchiesta”, fra l’altro “archiviata dalla magistratura”.
Allora proprio non ci vogliamo capire.
Intanto la storia non è del 1929 ma del 2007, ossia ha l’età di un bimbo alla materna. E’ tutta interna agli attuali assetti della politica milanese.
E il fatto che sia stata archiviata non è dirimente.
Il problema -ma è così difficile capirlo?- è se le conversazioni intercettate dai carabinieri sono vere o no. Punto. Basta.
Perché se io faccio una cenetta con un boss per parlare di politica non c’è barba di magistrato che mi possa perseguire. Ma chiunque avrebbe il diritto di chiedermene conto. Se poi tratto voti, con il boss o un suo sodale, chiunque avrebbe il diritto di chiedere che non sia io a rappresentare il popolo italiano in parlamento.
Il fatto che di questo si debba sempre discutere misura in fondo il degrado dei costumi civili. …
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Sallusti, Corona, Crisafulli, Brembilla & C. Pensierino

tratto da: http://www.nandodallachiesa.it/public/index.php

di NANDO DALLA CHIESA

Prima di tutto solidarietà ad Antonio Ingroia per l’aggressione subita ieri sera a opera di Alessandro Sallusti da Lucia Annunziata. Incredibile giornalista: ha raccontato il falso (non ha espresso un’opinione critica) su un magistrato, è stato salvato, dopo una sceneggiata invereconda, dal presidente della Repubblica, e invece di starsene schiscio e rosso in faccia per la vergogna offende un magistrato che per combattere la mafia ha vissuto letteralmente con i soldati e i sacchi di sabbia sul pianerottolo di casa. Non sono d’accordo, e l’ho scritto, con la scelta di Ingroia di candidarsi, ma nemmeno lontanamente mi sogno di mancargli di rispetto. E, diversamente da Sallusti, non ho grande materia di cui arrossire. Una robusta cura di pudore, per favore, al posto del carcere. E almeno l’inibizione a comparire in luoghi pubblici. Continua a leggere

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La diga sociale

E chi lo ha detto che la desistenza potrebbe tradursi in un voto alle liste di Bersani e a quelle di Vendola?

di Carmine Fotia tratto da: http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2013/1/17/30270-la-diga-sociale/

Daniela Preziosi ha documentato perfettamente su il manifesto perché quella del voto utile è un’arma spuntata e dunque non riprenderò le sue ampie citazioni alle quali rimando per dimostrare come coloro che oggi usano quest’arma contro Rivoluzione Civile (da Vendola in giù) ne dicevano peste e corna quando era rivolta contro di loro.
Inoltre mi pare che l’appello al voto utile nel 2010 non fece vincere il centrosinistra perché non è affatto detto che scoraggiare a votare qualcuno per una lista significa convincerlo a votare per te. Questo può avvenire solo se, come con la desistenza nel 1996, essa è il frutto di un accordo politico alla luce del sole. Allora si fece qualcosa di simile al patto di lealtà repubblicana nel secondo turno delle elezioni francesi, quando si vota il candidato meglio piazzato. Ma era un accordo politico, dove in alcuni collegi l’Ulivo votava i candidati di Rifondazione e viceversa. Cioè esattamente quello che oggi il Pd rifiuta: vorrebbe una resa unilaterale piuttosto che una desistenza. Perché? Perché altrimenti vince Berlusconi.  Continua a leggere
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Il voto utile? E’ quello contro Berlusconi e MONTI !

E’ iniziata la campagna elettorale e quelle che fino a ieri erano delle certezze consolidate ora non lo sono più.
La prima di queste è che il PD avrebbe vinto le elezioni con grande facilità
La discesa, pardon , la salita in politica di Mario Monti ha sparigliato le carte, in particolare per quanto riguarda le elezioni al Senato.
Infatti, la pessima legge elettorale esistente permette a Monti ed alle forze di centro di sperare di raccogliere un 15  o  20 per cento di consensi. In questo modo,
pur non vincendo le elezioni, diventerebbero determinanti per permettere l’esistenza di un governo targato PD, controllandone e condizionandone l’operato.
Questo è l’obiettivo vero e, di fatto, dichiarato della presenza di Monti nella competizione elettorale. Continua a leggere
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“E’ austericidio”, due economisti del Fondo monetario documentano gli errori dell’austerity

Alla base delle politiche suicide applicate in Grecia, Portogallo e Spagna, una stima sbagliata degli effetti sull’economia reale dei tagli imposti ai Paesi in crisi dai creditori internazionali. Tra cui anche l’Fmi, che pubblica lo studio precisando che non rappresenta la sua posizione.

di Angela Nocioni 

tratta da: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/08/e-austericidio-due-economisti-del-fondo-monetario-documentano-errori-dellausterity/464178/ Continua a leggere

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Elezioni 2013, Brembilla non si candida col Pd: “Rinuncio per senso di responsabilità”

tratto da: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/08/elezioni-2013-brembilla-non-si-candida-col-pd-rinuncio-per-senso-di-responsabilita/464421/

“Oggi, per senso di responsabilità, consapevole della delicatezza del momento politico che stiamo vivendo, decido di rinunciare alla candidatura. Ancora una volta dimostro che per me non è importante un posto, ma l’affermazione delle politiche del Partito Democratico, candidato a guidare il paese in una delicatissima fase di transizione”. Lo afferma Bruna Brembilla in una lettera al segretario Pd della Lombardia, Maurizio Martina, e inviata per conoscenza alla segreteria nazionale del Pd. Brembilla è al centro di polemiche perché il suo nome finì sul registro degli indagati per un’inchiesta sulla ‘ndrangheta. L’indagine “Giove” però finì con un’archiviazione e l’ex assessore provinciale ne uscì pulita, ma alcune intercettazioni lasciarono degli equivoci. ”Ho partecipato alle primarie parlamentari del Partito democratico ottenendo 1893 voti, un buon risultato. Un grande riscontro di fiducia e stima -scrive Brembilla nella sua lettera- che mi è stata espressa, frutto di un lungo lavoro politico e amministrativo sul territorio. Per questo rinnovato riconoscimento voglio ringraziare tutte le persone che hanno lavorato con me e che mi hanno votata. Nei giorni successivi alle primarie è cresciuta una campagna di stampa infondata e diffamatoria nei miei confronti, volta a colpire anche il Partito democratico”.

“Continuerò,comunque, in ogni modo e luogo -conclude Brembilla- la mia azione, anche nei confronti di chi ha superficialmente e colpevolmente offeso la mia onorabilità e la mia integrità morale”.

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Primarie PD – rapporti col boss, fuoco amico sulla Brembilla

tratto da: http://www.infonodo.org/node/35355
di Barbara Calderola da il Giorno del 06/01
«I VOTI dei calabresi» turbano il Pd lombardo alle prese col caso Bruna Brembilla. L’ex sindaco di Cesano Boscone, due mandati al Comune, ed ex assessore all’Ambiente della giunta Penati in Provincia (fino al 2009), rimase impigliata nelle maglie dell’inchiesta Giove (intreccio poltica-affari-’ndrangheta) della Procura di Milano, archiviata nel 2008. A togliere il sonno ai vertici del partito è un’informativa dei Ros di Milano del 2007, 400 pagine per ricostruire «l’andazzo» della politica lombarda con Brembilla al centro: nulla di penalmente rilevante, decisero gli inquirenti. Ma per il Pd il problema etico c’è eccome. Non sono stati gli avversari a rispolverare la vecchia indagine, la memoria lunga ce l’ha qualcuno nel partito. Le primarie per conquistarsi il diritto a correre per il Parlamento si sono chiuse con la notte dei lunghi coltelli e nel mirino ci sarebbe proprio l’ex assessore. Influente esponente del Pd lombardo, chi la conosce bene dice che è una donna volitiva, un po’ scontrosa, si è fatta più di un nemico anche in «casa». La direzione provinciale non ha mosso rilievi alla sua corsa per le primarie, ma dopo che ha rastrellato quasi duemila voti (1.893) fra gli iscritti, qualcuno si è ricordato di quelle sue interecettazioni telefoniche con l’sms di Domenico Papalia a Bruna, elezioni comunali: «Venticinque voti sono sicuri». Papalia, clan Barbaro. ’Ndrangheta. I giudici non ci hanno creduto, ma il partito ha attivato il comitato dei garanti per verificare se Bruna ha le carte in regola per fare «l’Italia Giusta». Continua a leggere
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Bruna Brembilla si difende: “Chi sono io veramente”

dal sito http://www.brunabrembilla.it/BrunaBrembilla/Su_di_me_-_Chi_sono.html

Ho avuto una grande fortuna, poter vivere un’esperienza politica in un partito, il Pci, che dichiarava di voler essere strumento di cambiamento della società secondo i principi dell’uguaglianza delle opportunità, della solidarietà e dei diritti. Ho vissuto in un’epoca di grandi battaglie civili e di lotte per la democrazia per i popoli del mondo.  Sono cresciuta dopo il ’68 e ho attraversato l’89, date che hanno segnato straordinari cambiamenti individuali e collettivi. A 21 anni ero segretaria della sezione del Pci Cervi di Cesano Boscone. Ho così praticato la politica nel modo più puro e disinteressato, con una grande carica ideale e senza dover tener conto di giochi e intrighi di partito, la politica come servizio.

Ho amministrato per 12 anni il comune di Cesano Boscone, sono subentrata nel 1992, al sindaco socialista, non perché venne arrestato, come è stato scritto, ma per dare vita a una “giunta anomala”, esperienza di  governo locale DC e PCI, la maggior parte  di quelle persone è confluita nel Pd. Sono stata poi eletta sindaco con l’elezione diretta, ho quindi potuto misurarmi più con il consenso diretto degli elettori e delle elettrici, che con le alleanze di partito. Continua a leggere

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Caso Brembilla: la lettera a Bersani di Dalla Chiesa, Majorino e Gentili

tratto da: http://www.nandodallachiesa.it/public/index.php?option=content&task=view&id=1944

Milano, 6 gennaio 2013

Caro Segretario,

ti scriviamo a proposito della candidatura dell’ex sindaco di Cesano Boscone, ex assessore provinciale e attuale consigliera provinciale Bruna Brembilla nelle file del partito lombardo per il parlamento nazionale. Come avrai letto su numerosi organi di stampa nazionali, Bruna Brembilla presenta infatti un profilo particolarmente controindicato: quello di avere, secondo intercettazioni effettuate dai carabinieri, trattato voti e appoggi elettorali con esponenti dei clan calabresi nell’hinterland sud milanese, area purtroppo infestata da forti interessi e gruppi di ‘ndrangheta.

Nella nostra rispettiva posizione di presidente del comitato di esperti antimafia istituito dal sindaco Giuliano Pisapia, di presidente della commissione consiliare istituita dal consiglio comunale milanese e di assessore ai servizi sociali con delega ai beni confiscati alle mafie siamo rimasti davvero colpiti dalla numerosità, dal livello e dalla facilità dei rapporti tra gli esponenti delle istituzioni e dei partiti e gli esponenti dei clan e ci siamo convinti che la provincia milanese sia ormai arrivata a un livello di guardia. Di fronte agli scandali che hanno coinvolto le istituzioni regionali e molti enti locali di rango minore riteniamo che sarebbe un messaggio assai grave per la vita pubblica candidare chi ha tenuto condotte come quella indicata, anche se (come in questo caso) non sanzionate penalmente. Come iscritti riteniamo inoltre che scelte del genere possano risultare compromettenti per la credibilità e l’onorabilità del partito.  Continua a leggere

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L’Italia dei Vedovi

di Alessandra Daniele
tratto da: http://www.carmillaonline.com/archives/2013/01/004585.html

Qual è il film italiano che illustra meglio la parabola berlusconiana? Non Il Caimano, che finisce per dare al ”Cavaliere Oscuro” statura da supervillain, e si conclude con un fosco vaticinio fondato e credibile quanto la profezia Maya. I borghesi berlusconiani non avranno mai voglia né bisogno di turbare l’ordine pubblico, perché le regole dell’ordine pubblico sono fatte da gente come loro, in favore di gente come loro. Le megere impellicciate, i notai evasori, gli aspiranti tronisti e veline non si daranno mai ai tumulti di piazza. Morto un Berlusconi, ne faranno un altro. Grillo infatti li corteggia assiduamente, postando elegie della piccola imprenditoria, e filippiche xenofobe.
Il film italiano che fotografa la parabola berlusconiana con assoluta, inesorabile precisione è del 1959: ”Il Vedovo”, di Dino Risi. Continua a leggere
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L’agenda del Pd e quella di Monti

di Alfonso Gianni
 
tratto da: http://www.democraziakmzero.org/2013/01/02/lagenda-del-pd-e-quella-di-monti/

L’antivigilia di Natale ha portato nuove certezze agli italiani. Finalmente si è capito, punto per punto, in cosa consiste la celebre “agenda Monti” di cui tutti parlavano da alcuni mesi. L’ha pubblicata lo stesso Presidente del Consiglio dimissionario nel suo sito, in versione integrale. Si tratta di 25 pagine, ma non particolarmente dense. Alcuni sostengono che gliela abbia scritta Ichino. Questa sarebbe la causa della miniscissione dal Pd capitanata dal senatore. Se è vero non deve essersi sforzato molto: la parte sul lavoro non fa altro che ribadire perentoriamente che “non si può fare marcia indietro” rispetto alle riforme Fornero e al di là di frasi di circostanza si annuncia una drastica semplificazione normativa in materia di lavoro. Il progetto di legge Ichino, appunto. Continua a leggere
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Parlamentarie Pd, la candidata Brembilla e quell’inchiesta sulla ‘ndrangheta

Nel 2008 il suo nome finisce sul registro degli indagati, la procura punta su un comitato d’affari nel sud di Milano. L’indagine “Giove” però finirà con un’archiviazione e l’ex assessore provinciale ne esce pulita. Eppure nella rete delle intercettazioni restano impigliate parole che la pongono al centro di un intreccio tra politica, impresa e ambienti mafiosi

tratto da: IL FATTO QUOTIDIANO 30-12-12
di: Davide Milosa

Oggi le primarie, e domani, forse, un seggio in Parlamento. Nel Partito democratico ci provano in molti. E ci prova anche Bruna Brembilla, influente membro del Pd lombardo, nonché ex assessore provinciale (fino al 2009) nella giunta di centrosinistra guidata, allora, dal plurinquisito Filippo Penati. E sì, perché saltare sul carro della “nuova” politica non serve a cancellare le ombre di ieri. E di ombre Brembilla se ne porta dietro molte. Ma ce ne è una che più delle altre rischia di danneggiare l’intero partito. Si tratta dei rapporti dell’ex assessore provinciale con personaggi vicini alla ’ndrangheta. Nel 2008 il suo nome finisce sul registro degli indagati. La procura punta su un comitato d’affari tra Cesano Boscone, Buccinasco e Assago. L’indagine Giove però finirà con un’archiviazione. L’ex assessore ne esce pulita, eppure nella rete delle intercettazioni restano impigliate parole che la pongono al centro di un intreccio tra politica, impresa e ambienti mafiosi. Continua a leggere

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Mario Monti scende in campo! Merry Christmas and Happy New Year !

Mario Monti dopo giorni di “suspence” mediatica, sapientemente creata, ha fissato i “paletti” della sua proposta politica (la cosiddetta Agenda Monti ) e non ha, con una abilità da politico consumato, chiarito sino in fondo i termini del suo impegno politico diretto, lasciandosi aperte tutte le porte possibili.
Con ciò tuttavia ha reso chiari almeno due punti:
il primo è che il suo non è mai stato un governo solo tecnico. Intanto perché la tecnica da sola non esiste ma è sempre al servizio di un’idea e quindi della politica. Poi perché la storia personale di Monti , e dei suoi ministri, si è sempre intrecciata strettamente con la politica. Non diventi rettore della Bocconi, né Commissario europeo se non hai ottime conoscenze politiche. Con la sua “discesa in campo” Monti pone definitivamente fine alla favoletta del “Governo tecnico” .
Il secondo punto che emerge limpidamente dal discorso di Monti è che i “poteri forti”, gli imprenditori, il Vaticano, i “mercati finanziari”, tutto quel blocco di potere così ben rappresentato dal Corriere della  Sera e La Repubblica, non si fidano e non vogliono Bersani e il PD al governo, e se ciò dovesse comunque accadere, vogliono essere ben certi di poterlo condizionare e indirizzare sulla “giusta strada“, l’agenda Monti per l’appunto. Continua a leggere
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Approvato il Piano di Governo del Territorio.

Si è concluso la sera di martedi 18 dicembre 2012, l’iter di approvazione del PGT cesanese.
Il Piano di Governo del Territorio è stato approvato definitivamente con 10 voti a favore , 7 contro ed 1 astensione (Addonisio).

La serata finale, iniziata alle ore 19 (ma questa volta senza momenti di ristoro per i consiglieri), ha avuto due caratteristiche salienti.

La prima è stata l’assoluta assenza di pubblico. Anche i pochissimi aficionados soliti ad assistere alle riunioni del consiglio hanno dato forfait.

La seconda annotazione riguarda un dato politico che crediamo importante. Durante le votazioni delle 45 osservazioni al PGT si è consolidata una prassi: la maggior parte delle proposte avanzate dal Sindaco e dalla Giunta, anche su argomenti rilevanti, sono state respinte da una nuova maggioranza “di fatto” emersa in consiglio. Continua a leggere

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CAMBIARE SI PUO’

Gentili lettori di questi blog, vi comunico di aver aderito al seguente appello.
Lo potete trovare qui ………….
Io sono l’aderente n. 8.765
Pace e bene a tutti
Walter Zucchelli 
 

Il sistema sta andando in pezzi.

Le differenze economiche e sociali crescono, le disonestà individuali o di gruppi sono diventate corruzione del sistema, la distanza tra stato e società e tra organi rappresentativi e cittadini non è mai stata così elevata. La possibilità di contare e di decidere sulla propria vita e sul proprio futuro è quotidianamente frustrata da decisioni verticistiche e incontrollabili. Così lo stesso desiderio di partecipazione politica si affievolisce, riducendosi a esplosioni di rabbia, alla fuga dal voto o all’adesione a proposte populiste (egualmente presenti dentro e fuori le forze politiche tradizionali). Prevale l’idea che non ci sia più nulla da fare perché ogni scelta è obbligata e «imposta dall’Europa» (cioè dai mercati). Il modello sociale europeo è cancellato dalle compatibilità economico-finanziarie in una concezione dell’economia che non lascia spazio alla politica.
Questa posizione è stata da tempo abbracciata dal Partito democratico e si è tradotta nell’appoggio senza se e senza ma al governo Monti, nel concorso all’approvazione del cosiddetto patto fiscale e della modifica costituzionale sul pareggio di bilancio, nel contributo alla riduzione delle tutele del lavoro, nel sostegno alle grandi opere, nel frequente aggiramento dell’esito referendario in favore dell’acqua pubblica. È una prospettiva nella quale si è inserito, da ultimo, il gruppo dirigente di Sel con la scelta di partecipare alle primarie, in una alleanza che ne sancisce la subalternità al Partito democratico (a prescindere dallo stesso esito delle primarie). Dall’altra parte c’è la posizione del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, che, pur partendo da una condivisibile critica radicale di questa classe politica e di questi partiti, non offre risposte sul piano della democrazia costituzionale e di una diversa uscita dalla crisi in atto. Continua a leggere

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Risultati Primarie Regionali – 15 dicembre ’12

simonblacks

Voti %
Umberto Ambrosoli 132 42.58
Andrea Di Stefano 93 30.00
Alessandra Kustermann 85 27.42
Totale 310 100.00

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CONSIGLIO COMUNALE 14/12/2012

La riunione, convocata per le 19, lasciava intendere una serata di lavori molto intensi.
Appena entrati nella Sala della Carrozze si resta colpiti dalla vista di un banchetto con: panini, bibite, salame, dolci natalizi e spumante, predisposto per sostenere le fatiche dei consiglieri. E infatti alle 20,30 circa i lavori sono stati sospesi per oltre mezz’ora per dar modo ai presenti di rifocillarsi.
Ora, sarò diventato un vecchio bacchettone, sarà perchè la prima domanda che mi viene in mente in simili casi è: “chi paga?”, sarà anche che seguire poi i lavori del consiglio tra gli odori del cibo consumato e le bucce dei mandarini ben esposte sui banchi di alcune consigliere, che fà tanto tombolata natalizia con le bucce usate per coprire le caselle dei numeri chiamati, ma a me pare che si poteva tranquillamente convocare il consiglio per le ore 20 avvisando i consiglieri di arrivare….”già mangiati“.   Continua a leggere
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Oneri destinati alle confessioni religiose: Cesano docet!

Sta girando in rete la delibera relativa alla legge regionale 12/05 che permette ai comuni di destinare l’8% degli oneri di urbanizzazione secondaria alle confessioni che ne facciano richiesta.

Attenzione: nonostante la forma in cui è scritta la delibera, i Comuni non sono affatto obbligati a stornare tali risorse a favore delle Chiese, come facilmente verificabile su internet dopo breve ricerca. Il sito UAAR, che ha lanciato una campagna sul tema, riporta infatti:

Eppure i Comuni non sono affatto obbligati versare alle Chiese questi fondi che, secondo una sentenza del TAR, non sono neppure dovuti a chi già gode del privilegio dell’Otto per mille. E analogamente le Regioni non sono affatto tenute a imporre ai Comuni, tramite leggi regionali, percentuali minime di oneri di urbanizzazione destinare all’edilizia di culto.

È dunque solo una scelta degli amministratori pubblici beneficiare le confessioni di finanziamenti che potrebbero invece essere indirizzati a vantaggio di tutti i cittadini. Scelta che può essere certamente dettata da clericalismo, ma anche da un burocratico rinnovo di privilegî concessi negli anni precedenti, o da un timore di scontentare i privilegiati e il loro elettorato in assenza di voci che li mettano di fronte alle loro responsabilità.

La legge regionale formigoniana però all’articolo 71 precisa che

Art. 73. (Modalità e procedure di finanziamento)

1. In ciascun comune, almeno l’8 per cento delle somme riscosse per oneri di urbanizzazione secondaria è ogni anno accantonato in apposito fondo, risultante in modo specifico nel bilancio di previsione, destinato alla realizzazione delle attrezzature indicate all’articolo 71, nonché per interventi manutentivi, di restauro e ristrutturazione edilizia, ampliamento e dotazione di impianti, ovvero all’acquisto delle aree necessarie. Tale fondo è determinato con riguardo a tutti i permessi di costruire rilasciati e alle denunce di inizio attività presentate nell’anno precedente in relazione a interventi a titolo oneroso ed è incrementato di una quota non inferiore all’8 per cento:

a) del valore delle opere di urbanizzazione realizzate direttamente dai soggetti interessati a scomputo totale o parziale del contributo relativo agli oneri di urbanizzazione secondaria;
b) del valore delle aree cedute per la realizzazione delle opere di urbanizzazione secondaria;
c) di ogni altro provento destinato per legge o per atto amministrativo alla realizzazione di opere di urbanizzazione secondaria.

2. I contributi sono corrisposti agli enti delle confessioni religiose di cui all’articolo 70 che ne facciano richiesta. A tal fine le autorità religiose competenti, secondo l’ordinamento proprio di ciascuna confessione, presentano al comune entro il 30 giugno di ogni anno un programma di massima, anche pluriennale, degli interventi da effettuare, dando priorità alle opere di restauro e di risanamento conservativo del proprio patrimonio architettonico esistente, corredato dalle relative previsioni di spesa.

3. Entro il successivo 30 novembre, il comune, dopo aver verificato che gli interventi previsti nei programmi presentati rientrino tra quelli di cui all’articolo 71, comma 1, ripartisce i predetti contributi tra gli enti di cui all’articolo 70 che ne abbiano fatto istanza, tenuto conto della consistenza ed incidenza sociale nel comune delle rispettive confessioni religiose, finanziando in tutto o in parte i programmi a tal fine presentati. Tali contributi, da corrispondere entro trenta giorni dall’esecutività della deliberazione di approvazione del bilancio annuale di previsione, sono utilizzati entro tre anni dalla loro assegnazione e la relativa spesa documentata con relazione che gli enti assegnatari trasmettono al comune entro sei mesi dalla conclusione dei lavori.

4. É in facoltà delle competenti autorità religiose di regolare i rapporti con il comune attraverso convenzioni nel caso in cui il comune stesso od i soggetti attuatori di piani urbanistici provvedano alla realizzazione diretta delle attrezzature di cui all’articolo 71.

5. Nel caso in cui non siano presentate istanze ai sensi del comma 2, l’ammontare del fondo è utilizzato per altre opere di urbanizzazione.

Quindi, oltre all’8 per mille (il numero 8 ritorna), al ricco contributo per la festa patronale (che a Cesano sfonda con le spese indirette i 100mila euro), l’opulenta chiesa cesanese può contare anche su queste elargizioni.  Continua a leggere

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Krugman: l’austerità dell’Europa e di Monti è un salasso medioevale

da: http://www.gadlerner.it/2012/12/12/krugman-lausterita-delleuropa-e-di-monti-e-un-salasso-medioevale

Le dimissioni di Mario Monti sono un sintomo del fallimento delle politiche di austerità europee. E’ l’opinione di Paul Krugman, il Premio Nobel per l’Economia che da ormai molto tempo critica aspramente le scelte rigoriste adottate dai governi comunitari. La riflessione di Krugman si intitola “Bleeding Europe“, “Europa sanguinante, ed è l’ennesimo atto d’accusa contro una politica che continua a chiedere enormi sacrifici alle popolazioni europee senza apportare alcun beneficio, neppure dal punto di vista dell’agognato e non raggiunto consolidamento fiscale.

“L’Europa mi ha sorpreso per la determinazione politica – la volontà delle nazioni debitrici di sopportare dolore apparentemente infiniti, l’abilità della Bce di fare giusto il necessario, all’ultimo minuto, per calmare i mercati quando la situazione finanziaria era sul punto di esplodere. Ma l’economia dell’austerità si è svolta esattamente secondo il copione assegnato, ovvero il copione keynesiano. Di volta in volta, i tecnocrati responsabili spingono le loro nazioni ad accettare l’amara medicina dell’austerità. Ora come prima, queste non portano ad alcun risultato. “L’ultimo caso sintomatico è l’Italia, dove Mario Monti – definito da Krugman una brava persona, profondamente sincera – sta lasciando il governo prima del tempo, perché le sue politiche hanno approfondito la recessione italiana. E, rimarca l’economista, anche per questo non ci sarà alcun seguito al governo Monti, il Full Monti che gioca sul titolo del famoso film sugli spogliarellisti disoccupati. Continua a leggere

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Di Stefano, l’economista etico La «sorpresa» della sinistra

da: http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_dicembre_11/distefano-economista-etico-sorpresa-sinistra-regionali-2113107414182.shtml

Il candidato più «radicale» che vuole il reddito di cittadinanza

MILANO – La felpa blu con la scritta Obama, la barba lunga (che ora ha tagliato), i capelli  arruffati, gli occhialini da miope. Un look da studente fuori sede. Eppure, quella sera, che trionfo. Trenta-applausi-trenta in dieci minuti scarsi d’intervento. Un’apoteosi per uno sconosciuto o quasi come lui. Era il 20 novembre e i candidati del centrosinistra lombardo erano ancora quattro (c’era anche il socialista Roberto Biscardini). Quella sera Andrea Di Stefano vinse e convinse. Quarantotto anni, giornalista (è direttore della rivista Valori, promossa da Banca Etica), una compagna, due figli (un maschio e una femmina, Leone e Mimosa). Di Stefano fino a quel giorno era per tutti «il professor Di Stefano», pur non essendo mai stato in cattedra in vita sua. Era (ed è) piuttosto un esperto di economia e finanza etica, diventato noto, si fa per dire, grazie alla vetrina quotidiana offerta da Radio Popolare, da dove il «professore» ogni mattina almanaccava con piglio autorevole di argomenti tradizionalmente ammazza-audience e il conduttore Gianmarco Bachi lo canzonava per la sua seriosità. Un cult.  Continua a leggere

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Luca Fazio intervista Andrea Di Stefano: “Per un’Altra Lombardia il 15 dicembre”

da http://www.milanox.eu/luca-fazio-intervista-andrea-di-stefano-per-unaltra-lombardia-il-15-dicembre/

Poche storie. Andrea Di Stefano, direttore della rivista Valori (economia e finanza etica), è il candidato di sinistra alle primarie lombarde. Sta girando come una trottola per la regione (il suo sito è Perunaltralombardia.it ).

Altre primarie, temi un calo di votanti?
Sto girando tutta la Lombardia e noto una grande voglia di partecipazione, certo è che il Comitato civico non sta pubblicizzando granché la giornata del 15 dicembre.

Veniamo alle proposte. Proponi il reddito di cittadinanza e Alessandra Kustermann, una delle tue avversarie, parla di utopia. Spiega dove li trovi i soldi.
Utopia?! Li prendo dalle spese non produttive della sanità, in Lombardia ha un bilancio di 18 miliardi di euro, il 44% dei quali destinati alla sanità privata. In seguito a un’analisi dettagliata, potremmo destinare 1,5 miliardi per dare un contributo temporaneo di 416 euro mensili a 300 mila cittadini lombardi. Secondo la Banca d’Italia, in Lombardia ci sono 1 milione e 800 mila persone che vivono sotto la soglia di povertà. Continua a leggere

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RICCHI E POVERI

RICCHI E POVERI
Un’inchiesta di NUNZIA PENELOPE
Edizioni Ponte alle Grazie
Pagg. 265    per  13,50 €
 
 
Che anche in Italia negli ultimi anni, diciamo pure decenni, i ricchi siano diventati ancora più ricchi mentre i poveri ancora più poveri è opinione comune.
Ma quello che forse non viene messo a fuoco bene è QUANTO ciò sia vero, ovvero quali siano i dati statistici ed economici che supportanto questa opinione ormai diventata luogo comune.
A questa lacuna pone rimedio il bel libro di Nunzia Penelope, ricco di dati e di cifre e tuttavia di facilissima e mai noiosa lettura.
Si tratta di un lavoro che illustra l’attualità, la quotidianità che stiamo vivendo e lo fa fornendoci anche i numeri ufficiali che normalmente vengono si riportati dai giornali ma non sono mai commentati adeguatamente, rendendo impossibile al lettore (i pochi rimasti) inquadrarli in un contesto più generale.
 Alcuni esempi:
il debito pubblico italiano ammonta a 2.000 miliardi di euro.
Il patrimonio complessivo degli italiani (ovvero soldi, case, terreni, titoli azionari, oro, argento, ecc.) è stimato a quasi 9.000 miliardi di euro.
Solo che:
la metà di questo patrimonio è posseduto dal 10% della popolazione. Ovvero circa 6 milioni di persone hanno 4.500 miliardi di patrimonio. L’altra metà del patrimonio, gli altri 4.500 miliardi, devono essere divisi tra i rimanenti (si fa per dire) 54 milioni di italiani.
Questo, tanto per cominciare.
Oppure, altro esempio, la soglia di povertà è stimata dall’ISTAT in 1.011,31 euro per una famiglia di due persone.
Lo stipendio medio dei lavoratori dipendenti italiani è di 1.286 euro mensili (dati Eurostat).
Ovvero la media dei lavoratori dipendenti italiani è a rischio povertà!. Altro che costo del lavoro caro….
Ancora: si parla tanto dei privilegi e dei guadagni della Casta, intesa come gli eletti al Parlamento, ma si tace di quanto stiano guadagnando i proprietari e grandi manager delle imprese italiane , i super burocrati dello Stato, o i banchieri.
Un libro interessante, facile da leggere, che illustra molto bene quello che sta succedendo oggi in Italia. C’è chi ha troppo e chi troppo poco. E questo non è solo un problema etico, è un guaio per lo stesso funzionamento dell’economia.
Un libro da comperare e leggere, ma mi raccomando: attenzione agli sbalzi di pressione o ai travasi di bile……

Matt 1

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BUCCINASCO la ‘ndrangheta al nord.

BUCCINASCO la ‘ndrangheta al nord.
di Nando Dalla Chiesa e Martina Panzarosa
Einaudi 18 € per 246 pagine.
Consiglio vivamente a tutti coloro che si occupano di politica o che comunque si interessano a quello che succede nella zona dove vivono di leggere attentamente questo libro.

Un libro che deve essere letto e meditato da chi si occupa di politica locale perchè, come è scritto a pag. 214 “Si può infatti teorizzare, con qualche forzatura, che alla ‘ndrangheta i consigli comunali e gli enti locali interessino più del parlamento.”

Si tratta di un lavoro scientifico, uno studio sociologico che focalizza le modalità con cui la mafia calabrese si è insediata nel territorio di Buccinasco e nei comuni limitrofi fino a diventare una presenza egemone in alcuni settori illegali (traffico e spaccio di droga) e legali (il movimento terra, il ciclo del cemento, le costruzioni).

Un lavoro interamente dedicato al sud-ovest milanese basato sulla pubblicistica già esistente, e su diversi Atti Ufficiali quali sentenze di tribunale ecc. .
Il libro nasce da una tesi di laurea per la facoltà di scienze politiche robustamente integrata dall’intervento di Nando Dalla Chiesa, professore universitario e già deputato al Parlamento.
Merita  di essere segnalato che si tratta di un opera scientifica scritta in modo comprensibile a tutti.

La domanda chiave è questa: come è possibile che una cultura arcaica, agricolo-pastorale com’è quella ‘ndranghetista, riesca ad insediarsi nei dintorni della ricca, dinamica e cosmopolita Milano, arrivando a colonizzarne gran parte del territorio e delle attività economiche?

Come è potuto accadere che la presenza della ‘ndrangheta nel sud-ovest milanese sia via via cresciuta nel corso degli anni, e che dai primi gruppi di “balordi” che cercavano il modo di vivere (bene) senza dover lavorare (come racconta Saverio Morabito, il pentito eccellente dei primi anni 90) si sia arrivati alla patinata società di progettazioni immobiliari con sede nel centro lussuoso di Milano.

Il libro cerca, mettendo in ordine i dati disponibili, di individuare una risposta . Ma sopratutto di rendere evidente ciò che molti, per interesse, calcolo, paura, negligenza, o altro, non vogliono assolutamente vedere.

Prendere piena coscienza di avere un problema, e che problema, è il primo necessario passo per trovare una soluzione

Una lettura quindi sono solo consigliata, ma obbligatoria !

Matt 1
Cesano Boscone, 1-12-2012

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Settanta anni fa, oggi, nasceva Jimi Hendrix !

Questa sera a Cesano Boscone si riunisce il Consiglio Comunale.  Sono anni che lo seguo e l’unica cosa che ho davvero “portato a casa” da questa esperienza è la frantumazione dell’idea  che la democrazia rappresentativa sia una cosa buona. Se questi sono i rappresentanti del popolo, se questi sono i poteri che hanno, se questo è il modo con cui li esercitano…
Da giovane credevo nella dittatura del proletariato, poi mi sono convinto che fosse sbagliato, adesso non saprei….   certo non è aria per idee di quel tipo e l’unica dittatura potentemente vigente è quella dei mercati finanziari e della assoluta priorità su tutto, dell’utile da pagare agli azionisti. Del “diritto” di chi è ricco di continuare ad esserlo sempre di più. Continua a leggere
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Primarie PD. Cesano è in linea col resto d’Italia: ballottaggio. Renzi meglio del previsto, ma ha preso tutto. Bersani vincerà grazie ai voti di Vendola.

Risultati Primarie Centrosinistra 25/11 a Cesano
                       Seggio 1                      Seggio 2           totale                  %
Bersani        393                              117                    510                  44.89
Renzi             349                                73                   422                  37.15
Vendola        110                                 57                   167                   14.70
Puppato          20                                  5                      25                     2.20
Tabacci           11                                   1                      12                     1.06
Nulle                 1                                  0                        1

Seggio 1 = seggi da 1 a 15 (Centro*)

Seggio 2 = seggi da 16 a 22 (Qre Giardino* / Qre Tessera*)

* più o meno
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Il destino dell’Italia non è (ancora) scritto.

tratto da: http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2012/11/24/28649-il-destino-dellitalia-non-e-ancora-scritto/
di Dino Greco
Persino il quotidiano di Carlo De Benedetti, principale supporter del governo Monti e maitre à penser del Partito democratico si sta accorgendo che qualcosa non va e che il distacco della politica dal paese reale sta assumendo i caratteri di una vera e propria frattura, non solo sociale, ma democratica.
L’alleanza fra capitale e lavoro, il patto sociale che ha prodotto il welfare oggi in frantumi, come riconosce un preoccupato Ezio Mauro in un recente editoriale, non sono mai stati, però, come invece crede il direttore di Repubblica, frutto di un’alleanza, bensì di un compromesso provvisorio raggiunto dentro un conflitto sociale di ampie proporzioni, dentro una dura lotta di classe (oggi ripudiata dall’interclassismo del Pd) che aveva spostato verso il lavoro, per un intero decennio, i rapporti di forza, ma il cui pendolo è da un trentennio virato dall’altra parte del campo. Continua a leggere
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Produttività. “Un imbroglio reazionario”

tratto da: http://www.contropiano.org/it/sindacato/item/12740-produttivita-un-imbroglio-reazionario
 
di Giorgio Cremaschi
 
L’accordo sulla produttività è quanto di peggio ci possa essere sul piano reazionario e di classe, ma è perfettamente in linea con lo spirito del governo Monti. Il patto sulla produttività rappresenta un concentrato delle ideologie reazionarie e della programmata iniquità che è alla base della agenda Monti. La tesi di fondo che l’ispira è un brutale imbroglio di classe.
La produttività italiana ha toccato il massimo negli anni 70, quando il potere dei lavoratori nelle imprese e nel mercato del lavoro era al massimo. Da allora è sempre declinata, fino a crollare quando il sistema economico è stato strangolato dai vincoli dell’euro e del liberismo europeo. Continua a leggere
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Italia terra di diseguaglianza: “Un Paese ricco abitato da poveri”

Il tesoro privato degli italiani, tra denaro contante, case, azioni e titoli, ammonta in totale a 8.640 miliardi di euro netti. Somma che equivale a oltre quattro volte il debito pubblico, con i suoi 1972 miliardi registrati ad agosto 2012. L’inchiesta nel nuovo libro di Nunzia Penelope

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Revisori dei conti. Consiglio comunale del 13 nov 2012 .

Fulmineo consiglio comunale la sera del 13 novembre 2012.
In poco più di un ora, il CC è riuscito a iniziare la riunione, discutere, votare, fare due sospensioni della riunione stessa e concluderla.
WOW…
Esistesse un libro dei primati di velocità dei consigli comunali, questa sera lì dovrebbe essere scritto il nome di Cesano Boscone e dei suoi consiglieri comunali, più veloci di Bolt alle olimpiadi… Continua a leggere
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Non è andata così… errori sul sito comunale

Da tempo lamentiamo l’inadeguatezza del sito comunale. Obsoleto, lento, poco trasparente e pure mal curato.

Oggi ci siamo imbattuti in questa notizia:

Secondo quanto riportato, ci sarebbero stati ben 18 favorevoli. Invece la delibera è stata sonoramente bocciata 10 a 9

Ricordiamo sempre che si tratta di atti pubblici.

Matt2

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DOPPIO SCHIAFFO AL PARCO PER L’OUTLET DI LOCATE

Guarda-guarda…

altro cemento nel Parco Sud. Vai tu a immaginare di chi è stato il voto decisivo? 

da: https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=gmail&attid=0.1&thid=13acbd132c1fb43c&mt=application/msword&url=https://mail.google.com/mail/?ui%3D2%26ik%3D939c44d9c6%26view%3Datt%26th%3D13acbd132c1fb43c%26attid%3D0.1%26disp%3Dsafe%26zw&sig=AHIEtbSwkVE3AreVPmNlEamNFahSy_kSEg

Ancora una volta l’alleanza ormai consolidata Pdl e Pd ha prodotto un ulteriore disastro paesaggistico, con un taglio importante all’agricoltura del Parco.

Il 22 ottobre scorso, il Direttivo del Parco Agricolo Sud Milano ha infatti dato il placet al progetto di un mega outlet a Locate Triulzi.

L’area interessata è di 305.700 mq, di cui 172.000 circa ricompresi nell’ex area industriale Saiwa-Granarolo e ben 133.550 appartenenti al Parco Sud e catalogati come “territori agricoli di cintura metropolitana” (art. 25), che “per la loro collocazione, compattezza e continuità e per l’alto livello di produttività, sono destinate all’esercizio ed alla conservazione delle funzioni agricolo‑produttive, assunte quale settore strategico primario per la caratterizzazione e la qualificazione del parco”. Di più: secondo il nuovo Piano Territoriale Regionale, l’area appartiene al paesaggio della fascia della bassa pianura i cui paesaggi “vanno tutelati rispettandone la straordinaria tessitura storica e la condizione agricola altamente produttiva”. Continua a leggere

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DOPO LA SICILIA, LE POLITICHE

Una, molto condivisibile, analisi del prof. ALDO GIANNULI.    Matt 1
tratta da: http://www.cadoinpiedi.it/2012/10/30/dopo_la_sicilia_le_politiche.html#anchor
In sintesi:
-il Pdl si squaglia come un gelato all’Equatore, passando da 900.000 a 247.000 voti (persi più di 2 su 3);
-il Pd “vince” ma perdendo 248.000 voti (1 su 2);
-l’Udc, non solo non intercetta un voto di quelli persi dai partiti maggiori, ma ne perde 130. 000 dei suoi (più di 1 su 3);
-la lista Sel-Federazione della sinistra va malissimo perdendo 25.000 voti sui risultati del 2008 (il peggior risultato in assoluto, rispetto al quale c’era stata una ripresa alle europee dell’anno dopo);
-il Movimento 5 stelle decuplica i voti rispetto a 4 anni fa e sfiora il 15%;
L’astensione, per la prima volta nella storia delle consultazioni elettorali dal 1945 in poi, supera la metà degli elettori. Continua a leggere
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Cesano: Game over!

Il Consiglio comunale boccia l’aumento dell’IMU
proposto dall’amministrazione D’Avanzo.
LPC: ora giriamo pagina. Iniziamo una fase nuova!
vedi volantino LPC
A Cesano Boscone, è finita una stagione: quella di chi vuol far pagare ai cittadini gli sprechi dell’Amministrazione comunale. Sabato 27 ottobre, il Consiglio comunale ha respinto con dieci voti a nove la proposta di aumento dell’imposta municipale sulla prima casa (IMU), che sarebbe andata ad aggiungersi al già pesante incremento dell’aliquota dell’addizionale IRPEF voluta dall’Amministrazione. Tutto come previsto, dal momento che i voti contrari erano annunciati.
Ora, se esiste ancora una logica in politica, dovremmo attenderci le dimissioni della giunta. Il tempo è scaduto.
Non basta tuttavia chiudere una stagione. Un’altra stagione va aperta. Noi stiamo lavorando a questo da oltre un anno. Chi vuole partecipare ai nostri incontri può scriverci al seguente indirizzo: laboratoriocesanese@gmail.com.
Le priorità su cui concentriamo la nostra attenzione sono le seguenti:
1) Una nuova politica. L’indignazione verso la “casta” non è solo dilagante, è anche giustificata. In che modo la politica può riconquistare la fiducia dell’opinione pubblica e tornare a dimostrarsi utile? È possibile ristabilire un rapporto collaborativo e trasparente fra eletti ed elettori?
2) Ambiente. Il territorio di Cesano Boscone è già ampiamente edificato. Quali misure occorre prendere per salvaguardare l’ambiente e il verde che ci rimane?
3) Spesa pubblica. Sinora la politica ha preteso più soldi dai cittadini per sprecare di più: ha tagliato i servizi ma ha lasciato intatti i privilegi. Come invertire questa tendenza? Si può razionalizzare la spesa pubblica?
4) Dignità umana. La nostra società si va sempre più impoverendo. Cosa dobbiamo fare perché anche chi è più gravemente toccato dalla crisi economica possa vivere la sua esistenza con dignità?
5) Tessuto sociale. A Cesano abbiamo assistito a un atteggiamento punitivo verso tutte quelle realtà che fanno sì che un agglomerato possa chiamarsi città: lo sport, l’associazionismo, il commercio, la cultura. In che modo possiamo intervenire per ridare slancio a questi artefici del tessuto sociale?
Sono domande a cui possiamo rispondere insieme. Vieni a trovarci. Costruiamo insieme il futuro di Cesano.

laboratoriocesanese@gmail.com

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Baciare il rospo Renzi per distruggere il Pd

di Paolo Flores d’Arcais, da Il Fatto quotidiano, 28 ottobre 2012 

Il programma di Matteo Renzi è pessimo, il suo stile insopportabile. Il 25 novembre alle primarie voterò Matteo Renzi, firmando anche il “giuramento” per il centrosinistra alle elezioni di primavera. Nelle quali invece, hic stantibus rebus, voterò Grillo. Non mi sentirò in contraddizione e meno che mai disonesto. Infatti. Il programma di Renzi è pessimo: i diritti dei lavoratori, per i quali si batte ormai solo la Fiom, non esistono. Eppure se si vogliono le primarie, si dovrebbe volere pure il voto dei lavoratori per eleggere i delegati e approvare o respingere gli accordi sindacali. Ma Renzi è un fan di Marchionne stile curva-sud. Anzi era: ora che ha insultato Firenze fa l’offeso, finché calpesta gli operai va benissimo.  Continua a leggere

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Doveva succedere: è successo! La maggioranza di D’Avanzo non c’è più. L’IMU non viene aumentata.

Insolita convocazione al sabato mattina per il Consiglio Comunale cesanese.
Si doveva discutere di questo:
– approvazione regolamento per l’applicazione dell’imposta municipale propria (IMU)
– rideterminazione dell’aliquota IMU per l’abitazione principale per l’anno 2012. Modifica alla delibera di C.C. n.14 del 26/06/12.
 
In sostanza il Sindaco e la Giunta avevano deciso di aumentare la percentuale dell’IMU sulla prima casa di uno 0,5% per poter incassare, entro la fine di quest’anno, 200.000 euro in più di quanto stimato a giugno.
Sulla questione IMU i comuni sono stati messi in difficoltà dalle scelte effettuale dal Governo Monti (di cui il Sindaco è un entusiasta fan). Il Governo infatti non solo ha ripristinato l’imposta sulla prima casa (cambiandone solo il nome da ICI a IMU) , ma ha fornito una serie di indicazioni e di disposizioni tali per cui i Comuni si sono trovati in difficoltà nel far quadrare i bilanci. Continua a leggere
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La pura tecnica della conservazione

di Alberto Burgio
tratto da IL MANIFESTO    26-11-2012
SILVIO PUTIN E MR. MARIO
Se ne va? Non se ne va? Berlusconi è talmente inaffidabile che non sarebbe ragionevole azzardare pronostici. Ma forse non è nemmeno così importante saperlo.
Ancora un paio di anni addietro, non avremmo immaginato che il suo personale destino politico potesse apparire irrilevante. Berlusconi aveva il monopolio della rappresentanza di un composito blocco sociale e della direzione del centrodestra. Oggi è tutt’al più un comprimario, sempre meno influente, sempre meno ascoltato all’interno del suo stesso partito. L’insieme degli interessi che aveva saputo tutelare ha trovato un garante ben più autorevole. Se Berlusconi ha deciso di ritirarsi, non è soltanto perché i sondaggi dicono che la sua immagine è in declino. Medita un passo indietro anche perché la sua «rivoluzione» ha trovato il legittimo erede. Continua a leggere
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L’elefante bianco.

Dai ragazzi degli anni 70 del secolo scorso, ai ragazzi di oggi . . .
l’unico consiglio possibile.

Corri forte ragazzo, corri
la gente dice sei stato tu
ombre bianche, vecchi poteri
il mondo compran senza pudore
vecchie immagini, santi stupidi
tutto lascian cosi com’è
guarda avanti non ci pensare
la storia viaggia insieme a te

Corri forte ragazzo, corri
la gente dice sei stato tu
prendi tutto non ti fermare
il fuoco brucia la tua virtù
alza il pugno senza tremare
guarda in viso la tua realtà
guarda avanti non ci pensare
la storia viaggia insieme a te

Impara a leggere le cose intorno a te
finchè non se ne scoprirà
la realtà districar le regole che
non ci funzionano più per spezzar
poi tutto ciò con radicalità

http://www.youtube.com/watch?v=l97G8h8HwBw
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Il “paes di matt” vince il PAES. Ovvero: Cesano Boscone ha vinto il primo premio per il proprio Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES)

tratto da: http://www.comune.cesano-boscone.mi.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=8334
Cesano Boscone (5 ottobre 2012) – Il Comune di Cesano Boscone è il migliore tra quelli che hanno messo a punto un Piano di azione per l’energia sostenibile (Paes), allo scopo di raggiungere una riduzione di almeno il 20% delle emissioni inquinanti entro il 2020. Il riconoscimento è stato assegnato questa mattina nell’ambito del Festival dell’ambiente, promosso dall’Amministrazione provinciale, aperto con il convegno dal titolo “Il Paes… quali strategie per la Provincia di Milano”, un momento per approfondire lo stato di diffusione del Piano, gli strumenti finanziari disponibili, le strategie messe in atto dalla Provincia di Milano e le esperienze pratiche nei Comuni della provincia, dall’adozione alla realizzazione. Continua a leggere
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Cesano Boscone, Festa Patronale. Fine del finanziamento pubblico…?

Ogni mese troviamo nella nostra casella di posta, quella vera non quella elettronica, il giornalino della Parrocchia di San Giovanni Battista.
Ogni mese lo leggiamo con attenzione.
Siamo stati contenti di leggere, nell’ultimo numero recapitatoci, degli SMS ricevuti da Salvatore Indino, il Presidente del Comitato Festa Patronale,
SMS di consenso e di grande soddisfazione per la festa 2012.
Ci fa piacere sapere che la festa ha degli entusiastici ammiratori.
Come pure ci fa piacere sapere che il contributo comunale sia sceso ad un terzo del costo della festa, anche se a dire il vero di questo contributo, come del supporto di ogni tipo che il Comune ha dato alla festa, nel giornalino non si parla affatto . . . Continua a leggere
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Inamovibile: Monti si candida a succedere a Monti

tratto da: http://pubblicogiornale.it/politica/inamovibile-monti-si-candida-a-succedere-a-monti/

di Luca Telese

Nel giorno in cui gli statali invadono Roma, il più antistatale dei premier che abbiano abitato Palazzo Chigi (in questa vocazione batte anche Silvio Berlusconi) spiega che al monotono posto fisso da premier lui in fondo ci si sta abituando: «Non mi presenterò alle elezioni – spiega infatti Mario Monti – non ce n’è bisogno perché sono senatore a vita». Poi il presidente ha fatto cadere con sapienza le parole che segneranno la campagna elettorale, i posizionamenti di facciata e quelli veri, il sentiero tortuoso della campagna elettorale: «Non mi presenterò – aggiunge – ma sarò là e, se si creeranno le circostanze per cui potrò dare un aiuto dopo le elezioni, non precludo nulla». Continua a leggere
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Ma chi l’ha chiesto? Ovvero: come ti “sistemo” il Parco di via Libertà…

Chi dice che a Cesano Boscone non capiti mai nulla di nuovo?
A volte capitano cose che non ti aspetti, come andare una mattina al parco dietro casa e scoprire che il Comune ha iniziato i lavori per costruire una nuova e più grande area cani.
Mi riferisco al parco che c’è in via Libertà dietro la scuola elementare, tra la materna e la Casa della Traparenza.
La Casa della trasparenza, per chi non lo sapesse, è quella struttura con vetrate alte oltre 5 metri, esposta a sud-ovest, costata oltre un milione di euro in fase di costruzione e che ora costa diverse centinaia di euro al giorno per l’ordinaria manutenzione.
Sede del Comitato Pasubio, trova nel giuoco delle carte la ragione principale e quotidiana della propria esistenza.
Avete capito di quale zona stiamo parlando? Bene. Continua a leggere
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La Germania contro tutti

Una spiegazione interessante. Di cui proponiamo la lettura . . . attenzione il testo non è brevissimo.
Matt 1

tratto da: http://www.carmillaonline.com/archives/2012/09/004458.html
di Giorgio Gattei
[Giorgio Gattei è docente di Storia del pensiero economico presso la Facoltà di Economia di Bologna.]
1. Se la Grande Germania ritorna.
Quando i giornali raccontano la speculazione finanziaria in atto come un attacco dei “mercati” contro l’Europa, non la dicono giusta. Innanzi tutto, cosa sono mai questi “mercati”? «Hanno fisionomia giuridica, un portavoce, un responsabile, un legale rappresentante, qualche nome e cognome al quale, all’occorrenza, presentare reclamo? Qualcuno ha mai votato per loro? Se sbagliano, si dimettono? Quando e dove è stato deciso che il loro giudizio (il famoso “giudizio dei mercati”) conta di più dell’intera classe politica mondiale?» (M. Serra, “La Repubblica”, 19.6.2012). E poi, siamo proprio sicuri che essi si muovano contro l’Europa od il suo omologo monetario, l’euro, e non piuttosto contro qualcosa di ben più specifico e nazionale come la Germania? Per capirlo, bisogna partire da lontano. Continua a leggere
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The Italian Job

di Alessandra Daniele
tratto da: http://www.carmillaonline.com/archives/2012/09/004457.html
Sergio Marchionne ha un nuovo grande progetto imprenditoriale da proporre a governo e sindacati: si chiama ”Astronave Italia”, prevede l’investimento di ventimila miliardi di euro, e richiede la disponibilità dei lavoratori a superare obsoleti massimalismi, rigidità ideologiche, e diffidenze ingiustificate, per mettersi in gioco in un’impresa che farà ripartire l’intera economia europea.
La FIAT ha ottenuto dalla NASA la concessione per costruire i moduli della prima base terrestre che sarà assemblata e insediata su Plutone. Le strutture modulari della”PlutUno” dovranno essere realizzate in base alle condizioni climatiche e gravitazionali del pianeta, alle quali dovranno adeguarsi anche gli operai impegnati nella sua costruzione qui in Italia. Continua a leggere
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La Lista Civica per D’Avanzo batte un colpo….stonato.

Sull’ultimo numero del Cesano Notizie compare questo intervento da parte del gruppo: Lista Civica per D’Avanzo.

La Lista civica “D’Avanzo”, che vuole mettere al centro della propria attività politica il bene comune al di là di qualunque schieramento di partito, denuncia un persistente atteggiamento scorretto di alcuni componenti del Consiglio comunale. I continui attacchi e provocazioni mirano a destabilizzare l’attuale maggioranza e raggiungono l’unico obiettivo di dequalificare l’Amministrazione: tutto questo è fatto per il bene della città? È stato affossato l’originario PGT con la richiesta di ripetute modifiche che ne hanno innalzato il costo di decine di migliaia di euro e, non contenti di tutto ciò, l’approvazione è avvenuta per il rotto della cuffia. Gli stessi atteggiamenti personalistici, lo scorso anno, hanno impedito di vendere in tempo un’area alienata, cosa che ci ha fatto sforare il Patto di stabilità e siamo stato costretti a pagare una sanzione di 500.000 euro. Durante l’ultimo Consiglio, siamo stati contrari alla proposta di destinare il 15% del contributo comunale previsto per la Festa patronale ai terremotati poiché siamo convinti che la solidarietà dovrebbe essere fatta a livello individuale e non con i soldi dei cittadini. Per
questo, avevamo proposto che i consiglieri rinunciassero ai loro gettoni di presenza e is organizzassero iniziative di raccolta fondi. Non siamo interessati alle speculazioni pre elettorali della politica, ma vogliamo amministrare mettendo al centro i cittadini di Cesano.

Lista civica “D’Avanzo” Continua a leggere

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Jimi Hendrix

Il 18 settembre 1970, a Londra moriva Jimi Hendrix.

Qui potete scaricare la puntata odierna di Wikiradio (Radio TRE RAI)

che lo ricorda.

 

 

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Sul Cesano Notizie di settembre 2012. Prima parte

Da tempo mi interrogo, e almeno una volta ogni mese torno a farlo,  sull’utilità per il Comune di Cesano Boscone di spendere diverse decine di migliaia di euro all’anno per pubblicare il Cesano Notizie.
L’ultimo numero uscito ha rinnovato, come sempre, la domanda.
A volte però la lettura del giornalino si rivela interessante. Non dico che giustifichi la spesa, ci mancherebbe altro, ma già che ce lo ritroviamo in casella, val la pena  dargli un’occhiata.
Personalmente trovo irrinunciabile la lettura della pagina 2, quella dell’editoriale del sindaco.
Si tratta di articoli che andrebbero collezionati e fatti studiare nelle scuole medie superiori e che, prima o poi, dovremo analizzare più in profondità.
Normalmente cominciano con la citazione di una frase di un filosofo, o un teorico della politica (quando non si scomoda addirittura un Padre della Chiesa) che ci spingono ad immaginare il nostro sindaco trascorrere i rari momenti di tempo libero di cui dispone immerso nella lettura e nella meditazione di antichi testi scritti da grandi uomini.
Giustamente, verrebbe da dire.
Quante cose abbiamo da imparare noi contemporanei da tutta la saggezza racchiusa nelle pagine dei libri ? Continua a leggere
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Neoclericalismo Cesanese

Contestualizziamo la situazione in cui ci troviamo.

L’Italia è nel pieno di un’ondata neoclericale. Pare assurdo se si pensa alle sempre maggiori difficoltà a stare al passo con i tempi, allo scarso grado di permeazione nelle nuove generazioni, alla crisi delle vocazioni.

A ciò si aggiunga che si considera sempre troppo poco che nei sondaggi condotti tra gli italiani, la Chiesa Cattolica vanta una credibilità inferiore addirittura a quella dei partiti politici.

E’ troppo attuale il ricordo dei troppi scandali che hanno segnato gli ultimi anni: dalla pedofilia, al riciclaggio di denaro (meglio se sporco) da parte dello IOR, alle recenti fughe di notizie che fanno trapelare, oltre alle cordate di potere che già lavorano alla successione di Ratzinger, anche il clima di insicurezza che si respira in Vaticano. Continua a leggere

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Un brivido in via Dante.

Questa mattina mi stavo recando a comperare il pane in via Dante, quando all’improvviso ho sentito dei brividi salire e scendere lungo la schiena.
Davanti a me la scena era questa: una enorme scala in legno, tipo pompieri del 1800, con due ruote da una parte e dei piedi fissi dall’altra.
La scala era completamente estesa ed arrivava al primo piano delle case.
In cima alla scala un uomo, diciamo di mezza età. A terra altri due uomini, pure loro di mezza età.
Ad un certo punto l’uomo in cima alla scala doveva avvicinarsi al balcone per agganciare dei fili, quindi i due in basso hanno, letteralmente, sollevato la base della scala facendone oscillare la cima verso il palazzo.
La scena, ripetiamolo, era la seguente: due uomini tenevano sollevata la base della scala per permettere all’uomo in cima di attaccare dei fili al balcone sopra la panetteria di via Dante.
Fatta questa operazione, la scala è stata spostata dall’altra parte della via, sollevandola ancora e facendo scorrere le due ruote. Anche in questo caso, con l’uomo in cima (quindi, a diversi metri di altezza dal suolo) fermo al suo posto.
Il tutto è accaduto molto velocemente, con grande perizia da parte dei tre uomini, e con evidente esperienza. Chissà quante altre volte lo hanno già fatto…
Un bel numero acrobatico, da circo, mi è venuto da pensare.
Solo che non è di questo che si tratta: quegli uomini stavano appendendo nella via le “luminarie pugliesi” per la Festa Patronale. Stavano lavorando.
Ho pensato, per un attimo, alle modalità di lavoro di chi controlla i lampioni sulle strade: camion con braccio pneumatico, canestro alto sino al petto in cui si sistema l’operaio, e naturalmente casco, guanti, imbragatura.
Insomma: non sono un esperto di sicurezza del lavoro, ma direi che quei tre uomini stavano lavorando decisamente senza nessuna protezione che non fosse la loro esperienza e, suppongo, quella della Madonna del Rosario a cui la festa è dedicata…..
Va bene così….?
Matt 1
Cesano Boscone 4 settembre 2012
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